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Per far uscire l’arte dalla crisi di quest’epoca

Without Frontiers

di ilTorinese pubblicato martedì 12 dicembre 2017

Il 15 dicembre alle ore 18 s’inaugura la mostra Without Frontiers a cura di Caravan SetUp e dell’associazione Il Cerchio E Le Gocce, con i testi di Laura Fattorini, presso Dock74 in Via Valprato 68 a Torino

La mostra che vede la partecipazione degli artisti Corn79Fabio Petanimade514ETNIKVesodElbi Elem e Zedz nasce come prolungamento e approfondimento del lavoro svolto durante il festival Without Frontiers, Lunetta a colori a Mantova.

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Durante l’inaugurazione verrà presentato il volume “Without Frontiers. Arte urbana e arte pubblica. Esperienze e prospettive” di Simona Gavioli e Giulia Giliberti, edito da Il Rio EdizioniOgni artista, mantenendo la propria cifra stilistica su un supporto diverso rispetto alle grandi pareti degli edifici sui quali è solito lavorare, fa un tentativo, già ampiamente espresso con i lavori murali, di far uscire l’arte dalla crisi di quest’epoca, un’arte che ha smesso di essere autonoma a favore del connubio con la vita sociale. Un’arte non più come marginale ornamento perché ha smesso di scappare dalla solitaria libertà dell’artista, un’arte non più temuta perché avvicinata al centro della vita sociale. Un’arte viva, appunto. Senza abdicare da se stessi, nella collettiva a Dock74 ogni artista sviluppa un’opera che è la trasposizione di ciò che normalmente troviamo su grandi edifici, che spesso sono case. Ed è proprio la casa che racchiudendo all’interno molecole di mondo ed essendo un corpus d’immagini, fornisce ragioni o illusioni di stabilità all’uomo e di cui l’artista aspira a svilupparne le rêverie. Il dentro e il fuori giocano al rimando, s’inseguono e poi si raggiungono. Ciò che stava fuori, ora sta dentro.

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Attraverso le opere pittoriche in mostra Corn79 ricerca, con l’astrazione delle forme e con i colori, i significati intimi e profondi legati al suo inconscio, mentre Fabio Petani indaga la complessità della natura sfruttando i principi primi di tutte le cose, l’elemento chimico e la pianta. Made514 unisce il lettering al figurativo per creare immagini dinamiche, dalle linee morbide e liquide; Etnik raffigura metaforicamente sezioni di realtà prospettica e di agglomerati urbani incastrati tra di loro, in una critica rivolta proprio alla costruzione inconsapevole dei blocchi di cemento che formano le periferie delle nostre città. Vesod materializza il tempo grazie alla sovrapposizione di diverse immagini, tracciando così storie riconoscibili in attimi; Elbi Elem scardina lo spazio per creare nuove geometrie che si rompono in equilibrio perfetto con il circostante. Zedz, influenzato dalle grafiche digitali, dall’architettura e dalla musica, compone varie geometrie che invadono la tela. La pubblicazione racconta l’esperienza di Without Frontiers. Lunetta a colori, il progetto di riqualificazione urbana che, arrivato nel 2017 alla sua seconda edizione, ha sfidato gli spazi convenzionali destinati all’arte, il conservatorismo e l’idea di bene collettivo, contribuendo all’abbattimento delle barriere che separano il quartiere periferico di Lunetta dal centro della città di Mantova. Il progetto ha permesso agli artisti italiani e stranieri Corn79, Fabio Petani, Made514, Etnik, Vesod, Elbi Elem, Zedz, Perino & Vele, Bianco-Valente e Panem Et Circenses di realizzare opere d’arte site-specific nel quartiere.

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