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Il suo ultimo album “Educazione sabauda” ha conquistato un grande consenso di pubblico e critica.

Willie Peyote: “Io non sono razzista ma…”

di ilTorinese pubblicato giovedì 6 ottobre 2016

Da oggi è disponibile sul canale YouTube ufficiale dell’artista, il videoclip del nuovo singolo “Io non sono razzista ma..” del rapper torinese Willie Peyote (Guglielmo Bruno, classe 1985).

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“Io non sono razzista ma…” è il terzo singolo estratto dall’ultimo album di Willie Peyote “Educazione Sabauda”, molto apprezzato da critica e pubblico. L’uscita di “Io non sono razzista ma…” segue quella dei singoli “Peyote451 (L’eccezione)” e “La dittatura dei Nonfumatori”. Il brano ironizza con amarezza sulle frasi fatte e gli slogan sull’accoglienza per svelare il razzismo che si cela dietro alcune prese di posizione. ll colorato videoclip del singolo, realizzato dal regista Stefano Carena, è stato girato a Lampedusa con il Patrocinio del Comune dell’isola.

Puoi guardare il videoclip di “Io non sono razzista ma…” al seguente link YouTube: https://youtu.be/dj9OL-6xPQ8

Quella di WILLIE PEYOTE è la storia di un artista che, con impegno e sacrifici, è emerso dall’ambiente musicale underground torinese diventando la nuova scoperta della scena rap italiana. Anche se definirlo un rapper è riduttivo in quanto Willie Peyote è anche un vero e proprio cantautore che racconta storie, dipingendo immagini dettagliate del mondo attuale e dell’Italia in cui viviamo con le sue rime pungenti, ironiche ma anche malinconiche.

La poetica dell’artista può essere riassunta in uno dei versi del singolo “Peyote451”: “A metà tra il rap hardcore e la canzone d’autore, non per essere il migliore ma l’eccezione!”.  Willie Peyote è stato infatti il primo rapper a vincere il concorso per autori “Genova per Voi” e ad esibirsi al “Festival Giorgio Gaber”.

Il suo ultimo album “Educazione sabauda” ha conquistato un grande consenso di pubblico e critica. Il brano, contenuto nel disco, “C’era una Vodka” è rimasto per una settimana al primo posto delle canzoni più ascoltate e condivise su Spotify (classifica “Viral 50”), superando addirittura “Hello” di Adele, insieme ad altre 4 canzoni contenute nell’album.

(foto: Andrea NOSE Barchi)