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FOCUS PIEMONTE / La grande arteria che attraversa tutta l’Ossola

Vizi e virtù di una superstrada

di ilTorinese pubblicato domenica 16 aprile 2017

 

“Strada di grande comunicazione con caratteristiche simili a quelle di un’autostrada”: così la definizione del termine “Superstrada”, secondo il Vocabolario Treccani. Stiamo parlando di un’arteria importantissima per tutto il Verbano Cusio Ossola, che va da Gravellona a Domodossola, inaugurata nel 1990.

Se la nascita fu complicata, la sua vita non ha goduto di grande salute: i problemi sono sempre gli stessi, primo fra tutti la sicurezza. Sul banco degli imputati finisce il tratto in cui, a Domodossola, la strada passa da quattro a due corsie, tante volte teatro di incidenti, alcuni dei quali anche mortali, l’ultimo tre mesi fa. C’è il problema dell’acquaplaning quando piove e dopo poche ore la strada diventa una piscina; ma non solo. Come riferito in un precedente articolo, a seguito del colloquio con Marco Bragazzi, Comandante della Polizia Stradale del VCO: “Le leggi ci sono, dipende da come si applicano: la nostra superstrada è molto pericolosa e il limite dei 90 non viene rispettato.”

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“L’ho vissuta in prima persona” dice Antonio Longo Dorni “quando ero Sindaco di Ornavasso “(dal 2004 al 2014 ndr)”c’era stato un grosso dibattito, alcuni sostenevano che avrebbe fatto morire il paese. Sicuramente una trasformazione, nel tempo, c’è stata “continua l’ex primo cittadino” le piccole attività hanno dovuto cambiare strategia di mercato; una nota positiva, per esempio, è che nel 2003 c’erano 2 ristoranti, adesso sono 9; sicuramente il traffico in paese risulta alleggerito”. “Sono anni che la percorro, quasi giornalmente” dice Claudio Azzoni, tecnico grafico di Domodossola “ a parte la possibilità di rendere più veloci gli spostamenti, non ha portato miglioramenti; l’asfalto è decente fin che non piove, poi diventa molto pericoloso, anche perché ci sono buche insidiose che non si notano; si tratta poi soprattutto di guidare nel rispetto del codice”.

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Quest’ultima affermazione non fa una grinza: purtroppo quelli che lo rispettano veramente sono una minoranza. Un esempio? Li vedete mai quelli che, sulla Milano – Torino vanno a 200 Km/h in terza corsia? Li vedete pochi secondi, perché spariscono dalla vista; sono gli stessi che poi, arrivati sulla “nostra” superstrada “rispettano” i 130 km/h, 90 sarebbe troppo poco per loro…..Saranno efficaci i telelaser di ultima generazione e i nuovi Targa System? coi primi non potrai sgarrare facilmente sulla velocità, verrete fermati poco dopo; coi secondi gli agenti sapranno in tempo reale se sei in regola con l’assicurazione e potrai vedere il filmato, dove comparirai con la tua auto. Questa sarebbe una conclusione semiseria. Purtroppo, invece, tornando un attimo a quanto detto all’inizio riguardo all’incidente mortale di qualche mese fa, il pensiero va all’amica Claudia Bersani, 58 anni, conosciuta in tutta l’Ossola e non solo: molto attiva nell’ambito di Novacoop, la società per cui ricopriva il ruolo di responsabile di zona, mentre tornava da una riunione di lavoro, ha perso la vita nel terribile impatto tra la sua auto e un SUV che procedeva verso Villadossola, tra gli svincoli di Domodossola Sud e delle Nosere.

Elio Motella