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LE PROSPETTIVE DI UN "BORGO" NELLA CITTA'

Viaggio a Mirafiori Sud, come rivitalizzare una “piccola Svizzera”

di ilTorinese pubblicato martedì 9 febbraio 2016

mirafiori1tosettoMIRAFIORI FACCIATAmirafiori4mirafiori2mirafiori3STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

 

Parchi e poi , ad esempio via Artom… non è più la vecchia via Artom. Attraverso il risanamento edilizio si è realizzata una maggiore fruibilità urbana. Tra corso Unione sovietica e ordinati palazzoni un piccolo borgo. Borgo che sa di antico, oserei dire turistico. Con le abitazioni ristrutturate o in via di ristrutturazione. Possibile che non ci siano problemi? La perfezione non è di questo mondo. La principale è l’invecchiamento della popolazione

 

Complice una bella e tersa mattinata mi ritrovo ad una decina di km dal centro di Torino, domandandomi : dove sono? Piacevole vedere strade pulite e la caoticità tipica dei mercati rionali contenuta. Parcheggio l’auto chiedendo informazioni su dove posso trovare la Circoscrizione. Indicandomi la strada, mi accompagnano per un pezzo. Tra corso Unione sovietica e ordinati palazzoni un piccolo borgo. Borgo che sa di antico, oserei dire turistico. Con le abitazioni ristrutturate o in via di ristrutturazione. Quasi una “Piccola Svizzera”.

 

Sono alla circoscrizione 10 Mirafiori Sud. La prima volta che “passeggio” per questa “realtà urbana”. La piacevolezza dell’insieme viene interrotta dalla consapevolezza nell’essere in ritardo. Mi scuso con chi avevo l’appuntamento, puntando sulla sua proverbiale cortesia. Marco Novello da cinque anni Presidente di Quartiere. Classe 1962 ha mosso i suoi primi passi politici all’Itis di Grugliasco, fucina negli anni 70 e primi anni 80 di giovani Comunisti. Consigliere di quartiere, consigliere provinciale e presidente di commissione. Oltre 40 anni in politica, con una robusta esperienza amministrativa.

 

Mi premette : desidera parlare con me solo della sua ultima esperienza, per lui ampiamente positiva, mentre sulla situazione nazionale ci sono solo delle delusioni. Delusioni per questa “scomposta” sinistra politica. Difficile essere di parola. Si alternano dati locali con quelli nazionali, ma emerge con forza che, nonostante le scarsissime risorse, molto è stato fatto in questi ultimi cinque anni.  Ammetto il mio positivo stupore. Davanti ad una cartina mi spiega l’insieme del quartiere.

 

Parchi e poi , ad esempio via Artom …non è più la vecchia via Artom. Attraverso il risanamento edilizio si è realizzata una maggiore fruibilità urbana. Possibile che non ci siano problemi?

 

“La perfezione non è di questo mondo. La principale è l’invecchiamento della popolazione . La prostituzione intorno ad aree industriali dismesse”.

 

Cosa avete realizzato e  quali sono i futuri obiettivi?

“Rivitalizzare. Ottimo strumento operativo è stato e sarà la Fondazione SanPaolo, poi il Politecnico con  Università del Design fanno arrivare studenti ed è nostro compito realizzare strutture di accoglienza. Abbiamo realizzato sale di studio e politiche di sostegno per affitti agli studenti. Lo stabilimento Mirafiori è stato positivo per il Borgo. poi di fatto ha diviso il Borgo dalla “Città”. Ora deve diventare occasione.Rivitalizzando il centro direzionale, Istituendo borse di Lavoro.

 

Prospettive?

“Continuare il lavoro svolto. Ora le cose si complicano un tantino. Ci accorpiamo con Santa Rita Mirafiori nord. Così si passa dai 40mila attuali a 145mila abitanti. Ma sono fiducioso.

 

Ti vuoi ripresentare?

“Sono a disposizione. Chi di competenza deciderà. Per parte mia desidero sottolineare un positivo giudizio sull’operato della giunta Fassino ed in particolare del Sindaco. Prezioso è stato anche il suo lavoro come Presidente dell’ ANCI. Tutelando, in questa difficile situazione gli enti locale, ha tutelato anche il nostro lavoro di amministratori di territorio.”

 

Ci salutiamo. Finalmente una esperienza positiva. Il nostro compito, anche in questo caso raccontare. Con la soddisfazione di raccontare  una volta tanto gli aspetti positivi, non solo quanto di negativo purtroppo c’è anche nella nostra citta.

 

E raccontare il bene dà molta più soddisfazione