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Più autonomia e maggiore decentramento di competenze alle Circoscrizioni

Via Roma secondo Guerrini: “Non bastano le fioriere per rinnovarla”

di ilTorinese pubblicato giovedì 26 novembre 2015

Il presidente della Circoscrizione Centro è a favore di una riqualificazione totale di via Roma pedonale con un nuovo arredo

 

guerrini22Si sta ancora discutendo nel Consiglio comunale torinese sulla nuova suddivisione territoriale urbana di Torino, che prevede la riduzione delle circoscrizioni, attualmente nel numero di dieci.  Scopo di questa razionalizzazione è la riduzione dei costi rispetto a quelli attuali, distribuiti appunto su dieci circoscrizioni, ognuna delle quali è dotata di Giunta, Consiglio e stipendi e gettoni relativi.

 

“Storicamente – spiega il presidente della Prima Circoscrizione Torino Centro, Massimo Guerrini – siamo stati noi presidenti di Circoscrizione a avanzare al sindaco e alla giunta comunale la richiesta di una riforma della suddivisione territoriale dell’area urbana torinese. Dovremmo prendere come modello quello di Roma capitale, che ha applicato molto bene la legge Delrio sul decentramento. Roma è suddivisa in dieci Municipi e non circoscrizioni, in cui ogni Presidente ha dei poteri, come quello di emanare ordinanze nel caso in cui si verifichino eventi eccezionali. Quando a Roma il decimo Municipio è finito sott’acqua, soltanto il presidente di quel municipio, e non il sindaco di Roma, ha emesso l’ordinanza che ha previsto la chiusura eccezionale delle scuole. Mentre le licenze edilizie per la costruzione di un nuovo edificio vengono emesse dal sindaco, quella per avviare dei lavori all’interno di un appartamento viene richiesta al presidente del municipio. In questo modo si tende a una proficua decentralizzazione delle competenze, al fine di una più efficace e rapida gestione delle pratiche”.pedoni via roma2

 

“Auspicherei – aggiunge Massimo Guerrini – che ciò accadesse anche a Torino e che la Circoscrizione Uno potesse, per esempio, occuparsi della manutenzione delle strade secondarie, non certo di corso Re Umberto, Galileo Ferraris o Stati Uniti,  ma di piccole vie, che comunque possono presentare dei problemi, quali buche e richieste di manutenzione straordinaria, come via della Misericordia,  vicino a via Garibaldi. Personalmente ritengo che la Circoscrizione dovrebbe acquisire delle competenze decentrate nella gestione del suolo pubblico, nell’organizzazione dei dehor dei locali, dei passi carrai, nel taglio dell’erba, nella cura del verde orizzontale e verticale e negli sportelli di ascolto”.

 

“Purtroppo a tutt’oggi – spiega Guerrini – le Circoscrizioni hanno risorse di bilancio autonomepedoni via roma soltanto apparenti. Per ridurre i costi è necessario procedere a una riduzione nel numero delle circoscrizioni. Ma deve essere una riduzione razionale, in modo tale che ogni singola circoscrizione non includa al suo interno più di 130 mila abitanti. Ridurre a 7-8 Circoscrizioni la mappa territoriale di Torino mi pare una soluzione ottimale”.

 

“Un problema delicato che come Circoscrizione Uno abbiamo dovuto affrontare – afferma Massimo Guerrini – è stato quello relativo al parcheggio di corso Galileo Ferraris, rimasto fermo già per i primi due anni per il ricorso al Tar da parte della prima impresa esclusa. via romaNonostante il ricorso sia stato respinto, l’impresa vincitrice finirà per chiedere i danni. Ritengo che l’area delle gallerie di Pietro Micca debba essere preservata, recintata e che si debbano costruire delle passerelle. I posti auto che vengono sacrificati,  tra i 50 e i 100, possono essere ricavati in superficie sul lato di corso Matteotti, all’esterno della Ztl.

 

Un’altra area che avremmo voluto attrezzare in modo diverso è sicuramente quella di via Roma pedonale. Infatti ritengo che alla pedonalizzaione di un’area debba corrispondere una riqualificazione del suo arredo urbano.  In via Roma non è stato sufficiente mettere transenne e anonime fioriere per rendere appetibile l’area diventata pedonale. Sarebbe stato fondamentale un lavoro di riqualificazione che doveva prevedere l’utilizzo di porfido, di lose e  di lampioni. Il Comune di Torino aveva  a disposizione le risorse per avviare questi interventi, ma ha preferito distribuirle su tutto il territorio municipale”.

 

Mara Martellotta

 

(Foto: il Torinese)

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