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Si sente ancora dire: "Mi sum da Intra!" oppure "mi sum da Funtos!"

Verbania compie 80 anni

di ilTorinese pubblicato martedì 9 aprile 2019

Nessuno più della Sindaca Silvia Marchionini e dello storico verbanese Leonardo Parachini, sarebbe stato più indicato per presenziare all’incontro dello scorso 4 aprile al Teatro Maggiore di Verbania, per festeggiare, con il contorno di un folto gruppo di splendidi ottantenni (e oltre), il compimento degli 80 anni della città. Perché? Prima non era una città?

Molti sono ancora quelli che, volontariamente o no, tendono a sovrapporre, confondere o, di contro, voler distinguere bene le due grosse frazioni – Intra e Pallanza – tra loro e dalle restanti, vale a dire Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Possaccio, Suna, Trobaso, Torchiedo, Unchio, Zoverallo. 80 sono appunto gli anni passati da quel 4 aprile 1939. “Per volontà del Duce, del Re e della nazione, è nata Verbania”, in omaggio allo spirito dei tempi, questo l’annuncio della fusione dei rioni in un’unica città. Le frazioni o i rioni, che dir si voglia, erano allora pochi, oltre ai due principali: gli altri si sono aggiunti col tempo, la cronistoria sarebbe lunga. C’è comunque, ancor oggi, chi sostiene “Mi sum da Intra!” oppure “mi sum da Funtos!”, in omaggio a una vecchia tradizione che consiste nel sentirsi appartenente ad un’isola, un ceppo, una frazione: ma, da anni ormai Verbania è conosciuta nel mondo, anche se non abbastanza, come una città con più di 30 mila abitanti: si spera che potrà essere ancor più famosa ed avere tanti turisti che verranno ad ammirare le nostre bellezze, a partire da quelle che le stanno intorno. Tornando alla storia, Parachini ha poi descritto i principali amministratori che si sono succeduti, dal ’39 al ’49, alla carica di Sindaco di Verbania, portando a compimento la fusione, non facile nemmeno negli anni successivi, fino ad arrivare poi all’elenco di cui sopra, completato da non molto tempo.

Elio Motella

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Nelle foto

  • Un cittadino speciale: il primo verbanese, ovvero la prima persona sul cui documento d’identità è scritto nato a Verbania. Si tratta di Roberto Rebecchi, nato il 6 giugno del 1939, più volte  consigliere comunale della città.
  • Leonardo Parachini, mentre spiega la nascita del nome della città
  • Un brindisi  di un gruppo di ottantenni: al centro il Sindaco Silvia Marchionini.

 

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