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Ruffino: "Una nuova concezione di crescita delle aree rurali e un'occasione per ‘fare sistema’ "

Una dorsale per lo sviluppo economico: Eurovelo8

di ilTorinese pubblicato giovedì 16 novembre 2017

Il patrimonio ambientale è considerato, a ragione, un bene fondamentale e l’attenzione nei suoi confronti da parte dei vari livelli di governo e amministrazione del territorio è sempre maggiore”. Con queste parole Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale, ha aperto la conferenza stampa “Approccio sistemico, Blue economy. Una dorsale per lo sviluppo economico: Eurovelo8”. Il progetto della ciclovia Eurovelo8 nel tratto Torino-Saluzzo-Cuneo-Limone Piemonte, il cui studio è stato finanziato dall’assessorato al Turismo della Regione Piemonte, prevede infatti la realizzazione di una dorsale cicloturistica sul tracciato europeo, in una distanza che si snoda da Torino al confine francese. “Esiste un altro aspetto importante – ha proseguito Ruffino – in tema di politiche ambientali: quello del potenziale sviluppo economico frutto di progetti che incidono direttamente sui territori. In particolare, per valorizzare la tratta piemontese del progetto ‘Eurovelo8’ è utile applicare i principi di approccio sistemico della Blue Economy, per creare alleanze tra i Comuni del nostro territorio, così da promuovere i prodotti di eccellenza, il turismo, le attività alberghiere e di ristorazione. Coinvolgendo, infatti, nella filosofia di Eurovelo8 tutti i soggetti territoriali , in particolare scuole e mondo dell’associazionismo e volontariato, si può ampliare la diffusione dell’educazione alla cultura ambientale”.  

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La valorizzazione del percorso individuato consente poi di promuovere il territorio coinvolgendo soprattutto le aree torinese, pinerolese, saluzzese e cuneese, oltre alle molteplici diramazioni ciclo-turistiche che si estendono nelle valli e in pianura. È un progetto quindi che si inserisce nei programmi di investimento per la valorizzazione territoriale e la mobilità sostenibile, coniugando la tutela dell’ambiente naturale con lo sviluppo economico e sociale, potenziandone i flussi turistici. “Da una  innovativa e più completa concezione dell’uso delle due ruote – ha proseguito Ruffino – inteso come momento sportivo e soprattutto come strumento di sviluppo territoriale,  può davvero nascere una nuova concezione di crescita delle aree rurali, un’occasione per ‘fare sistema’ e per favorire la diffusione delle nostre comunità locali e del Piemonte nel suo complesso”. L’itinerario colleziona inoltre preziose testimonianze storiche ed artistiche del Piemonte, con le numerose chiese parrocchiali presenti sul tracciato, le antiche cascine e i centri storici. All’iniziativa hanno aderito 30 Comuni delle province di Torino e Cuneo, per favorire lo sviluppo congiunto di iniziative culturali e turistiche. Nel corso del dibattito l’assessora al Turismo, Antonella Parigi, ha evidenziato la vocazione turistica del Piemonte, sostenendo l’importanza delle piste ciclabili come scommessa per il futuro e strumento democratico di turismo. Per l’assessore Balocco, che non ha potuto presenziare, uno dei suoi collaboratori intervenuti ha sottolineato il buon lavoro di squadra tra assessorati, sindaci e territorio portato avanti per giungere al progetto e ha annunciato la pubblicazione di un bando dell’importo di circa 10 milioni di euro, entro fine dicembre 2017, dedicato alle piste ciclabili e alla sicurezza stradale.

All’incontro sono poi intervenuti Michele Bossio, progettista Eurovelo8 che ha sintetizzato lo studio di fattibilità del progetto, evidenziando in particolare le indicazioni di interventi infrastrutturali da realizzare sulla tratta da Torino a Limone Piemonte Ivan Marusich, sindaco di Voliera (To) ha poi rimarcato l’importanza di creare sinergie, per valorizzare soprattutto le piste ciclabili, l’ambiente e la cultura, con un approccio sistemico allo sviluppo territoriale. Luigi Bistagnino, della Fondazione Approccio sistemico, ha posto all’attenzione del pubblico il tema dell’approccio sistemico che valorizza le differenti potenzialità dei territorio, con particolare riferimento al Feudo dei Nove Merli, alle Terre del Pianalto di Poirino e a quelle D’Acaja. Erano presenti i consiglieri Andrea Appiano ed Elvio Rostano (Pd).

Daniela Roselli – www.cr.piemonte.it