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Per la regia di Alex Ollè

Una Boheme contemporanea apre la stagione del Regio

di ilTorinese pubblicato venerdì 7 ottobre 2016

Si celebrano i 120 anni dalla prima al Regio di Torino diretta da Toscanini

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La Boheme di Giacomo Puccini inaugura mercoledì 12 ottobre, alle 20, la stagione lirica 2016-’17 del Teatro Regio di Torino. Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, affronterà la ricca partitura pucciniana in un nuovo allestimento firmato da uno dei registi contemporanei più originali, Alex Olle’, tra l’altro uno dei sei registi della compagnia della Fura dels Baus. Il nuovo allestimento del capolavoro pucciniano, in quattro quadri, tratto dal romanzo d’appendice “Scenes de la vie de Boheme” di Henry Murger, vuol celebrare il 120esimo anniversario della prima esecuzione assoluta dell’opera, andata in scena il primo febbraio 1896 al Regio di Torino, sotto la direzione di Arturo Toscanini. Per questa speciale occasione l’ Associazione Amici del Teatro Regio di Torino, presieduta da Paolo Cantarella, e che dal 2012 affianca l’attività del teatro con molte iniziative culturali, ha datoun suo contributo, finanziando la realizzazione dell’allestimento. Ha confermato, inoltre, per questa stagione lirica e per la prossima il proprio impegno con il Teatro Regio anche Intesa Sanpaolo, socio fondatore del Teatro, che collabora con l’ente lirico nella realizzazione delle sue grandi produzioni. Gianandrea Noseda è da sempre un attento interprete dei capolavori pucciniani.

“La Boheme – afferma il maestro Noseda – è un’opera che, nonostante le apparenze, risulta difficilissima e pochi altri titoli del melodramma italiano presentano questa complessità. Si tratta di una partitura lavorata in filigrana, capace di mettere in moto un perfetto meccanismo teatrale”. Il regista Axel Olle’ ambienta la Boheme nelle periferie metropolitane odierne, rendendo universale il dramma pucciniano. Di origini catalane, aveva già firmato la regia della Madama Butterfly e ora propone una Boheme con protagonisti quattro artistoidi che vivono in una società multietcnica e multiculturale. Da Pechino approderà poi al Regio di Torino, in virtù di un accordo firmato con il NCPA, “Samson et Dalida”, per la regia di Hugo de Ana e le voci di Kunde e Barcellona, per la direzione di Sternberg. Per il musical l’attesissimo appuntamento pre-natalizio sarà con “West Side Story”di Leonard Bernstein, diretto dal suo allievo Donald Chan.

Mara Martellotta