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“Broad P.I.T.T lancia un messaggio e promuove un metodo"

Un piano per l’innovazione delle Pmi

di ilTorinese pubblicato lunedì 28 novembre 2016

È stata presentata a Torino la nuova edizione di Broad P.I.T.T. , progetto innovativo che prevede un piano di accompagnamento sul campo rivolto alle PMI per aiutarle a realizzare piani strutturati di innovazione di prodotto e/o di processo. Presso il Castello del Valentino, è stato sottoscritto il Memorandum of Understanding tra i partner del progetto, la manifestazione di interesse a perseguirne le finalità con relativo impegno morale, fra ogni singola azienda e la rete dei partner.

valentino maioranoIl progetto si chiama Broad P.I.T.T perché l’obiettivo è arrivare alla base ampia, broad, delle PMI che non innovano. P.I.T.T è invece l’acronimo di Piccola Impresa Trasferimento Tecnologico. Lo scorso anno si era messo a punto il metodo selezionando e affiancando una sola azienda, la Casit, che grazie al percorso intrapreso con gli esperti di finanza, innovazione e gestione aziendale  ha, da subito, conseguito risultati straordinari sia sul versante produttivo sia di mercato.Il metodo influisce sulla cultura, sul modo di fare impresa dell’azienda, sulla sua organizzazione, sui rapporti con le banche e con il mercato, nazionale e internazionale.Il nuovo progetto è ora esteso a più aziende che vogliano innovare e che desiderino mettersi in gioco.Un gruppo di esperti Deloitte, Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte, Hub Innovazione Unione Industriale, Intesa Sanpaolo e Politecnico di Torino, ha selezionato 10 aziende e le affiancherà per sette mesi per favorire il trasferimento di tecnologia e avviare processi di innovazione tecnologica e gestionale. Inoltre quest’anno si è aggiunta, su un progetto, l’Università degli studi di Torino.Si sono potute candidare le PMI associate all’Unione Industriale di Torino con fatturato compreso tra 2 e 20 milioni di euro. Sono state valutate in base ai progetti di innovazione proposti.

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Elena e Carlo Ramella, titolari della CASIT hanno dato evidenza al fatto che “BROAD PITT è l’occasione per dare pari opportunità anche alle realtà più piccole di utilizzare metodologie applicateall’interno di grandi gruppi. Per CASIT si è trattato di un’esperienza sperimentale dall’esito più che positivo: ora, nella seconda fase, sono previsti piani di sviluppo ancora più interessanti ed efficaci. Suggeriamo a tutte le PMI di farsi contaminare e fare questo percorso, a maggior ragione se si tratta di giovani leve all’interno dell’azienda familiare”.Nel prosieguo sono intervenuti , fra gli altri, Dario Gallina, Presidente Piccolindustria Unione Industriale Torino; Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle D’Aosta Liguria Intesa Sanpaolo; Nevio Di Giusto, Responsabile Sviluppo Processo Innovazione Unione Industriale Torino; Emilio Paolucci, Vice Rettore per il Trasferimento Tecnologico Politecnico di Torino e Beppe Pedone, Senior Partner e Consigliere di Amministrazione Deloitte.

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Dario Gallina, (nella foto)  Presidente Piccolindustria ha sottolineato il fatto che “Broad P.I.T.T lancia un messaggio e promuove un metodo. L’innovazione per le piccole imprese funziona bene, mettendo a frutto il network delle eccellenze di cui il nostro territorio dispone e unendo forze e competenze. L’impresa è al centro di un ecosistema che ne accelera la crescita. Il metodo di lavoro mette in moto nuove strategie: Piccolindustria è il coach di questo progetto molto innovativo che fa leva sul gioco di squadra”. Le dieci aziende selezionate sono: la chimica Farmaceutici Procemsa che opera nel settore degli integratori alimentari, l’unica ad avere il contributo tecnologico dell’Università di Torino, la Lanzi specializzata nella produzione di dispositivi di protezione individuale, abbigliamento da lavoro e sistemi di distribuzione automatica, la metalmeccanica Offmar produttrice di macchinari per gli imballaggi, la Picco & Martini produttrice di vetro e specializzata nei vetri di sicurezza, taglia fuoco, la Prisma Impianti di progettazione e messa in servizio di sistemi di automazione per l’industria di processo, la Rescom di produzione e realizzazione di prodotti chimici innovativi, la metalmeccanica Risatti Instruments specializzata nella concezione e produzione di apparecchiature di misurazione e test per l’automotive, la SBE Plast produttrice di materiali plastici per estrusione, la metalmeccanica Tekno specializzata nella componentistica dell’automotive, la Tekspan specializzata nella produzione di materiali per aereospazio.

Vito Piepoli