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NIENTE PIU' CONDENSA - NIENTE PIU' MUFFE - NIENTE PIU' ARIA SATURA E VIZIATA

Un metodo igienico e salutare contro umidità, macchie e muffe

di ilTorinese pubblicato mercoledì 18 ottobre 2017

www.umidostato.it

COME SI FORMANO LE MUFFE IN NATURA

In inverno , quando la vegetazione è ferma , gran parte degli alberi perdono le foglie,

il sole riesce a filtrare tra i rami , e fa germogliare le felci di sottobosco , che maturano e rilasciano SPORE, con un’energia statica contraria , l’aria le trasporta mescolate a polveri dette sottili. Questi organismi possono entrare nell’appartamento con l’apertura delle finestre , sui vestiti . All’interno delle abitazioni  trovano: umidità- calore -anidride carbonica e prendono vita

L’UMIDITA’ DI CONDENSA E LE MUFFE 

Le muffe – funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli e che a loro volta si riproducono – rappresentano un problema molto diffuso e serio, tanto per gli ambienti in cui si sviluppano quanto per le possibili conseguenze sull’apparato respiratorio umano, in particolare di chi soffre di insufficienze immunitarie e allergie o nei bambini. Le cause della proliferazione di questi organismi sono molteplici: dalla umidità di condensa o scarsa capacità d’aria ambientale per persona , dall’asciugare la biancheria al cucinare in cucine con cappe a filtro (che, come un pannolino dei bambini, trattengono l’acqua e di conseguenza la fanno evaporare nell’ambiente). Calcolando che l’umidità prodotta giornalmente da una famiglia di tre persone varia dai 7 ai 9 litri d’acqua e perfino la tazza del water evapora oltre mezzo litro d’acqua al giorno, tutta quest’aria umida, quando si cammina, si muove nell’ambiente

 

Quando   le persone vanno a dormire,”l’aria si ferma” in alto si concentra l’aria calda e pulita , in basso si accumula tutta l’aria umida e di conseguenza ,va a raffreddare la parte bassa del muro che prima con il movimento dell’aria era più calda, addirittura scende di 9—10 gradi quindi raggiunge il punto di rugiada e scarica l’acqua, trascina con sè , polveri –s pore (vive e morte)  con la sudorazione –respirazione –anidride carbonica ,le spore trovano terreno fertile per riprodursi. Peraltro gran parte delle soluzioni ritenute più efficaci contro questo problema, in realtà non sono che tamponi , quando non addirittura controproducenti. Ad esempio (specie in inverno)l’aprire le finestre per cambiar aria, comporta l’uscita di aria calda e l’ingresso di aria carica di spore che trovano un ambiente molto fertile ideale in cui svilupparsi. Lo stesso discorso vale per il cappotto termico, che crea un “effetto serra” ideale per le muffe; i prodotti antimuffa sono piuttosto nocivi; vernici traspiranti coprono il problema per qualche tempo, ma non lo risolvono; i deumidificatori manipolano l’aria elettricamente (come respirare l’aria di un phon) e, comunque, spesso non sono sufficienti a risolvere il problema in ambienti . E’ pertanto opportuno ricambiare l’aria, con un sistema economico e intelligente , che non manipoli l’aria , non porti via il riscaldamento. E’ opportuno valutare soluzioni come lo “Speedy-Air” che, aspirando completamente l’aria umida ad un centimetro dal pavimento, crea una piccola depressione nell’ambiente. Mentre, grazie a fori (con filtri) da 4 centimetri, praticati nelle camere più lontane, consente un ricambio di quasi il 95% dell’aria in modo salutare ed igienico. Consumando pochissimo (circa 11 watt), in modo estremamente silenzioso (appena 15 dB) e senza portar via l’aria del riscaldamento.

 

A cura di A. Nervo

 

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