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l’intenzione è quella “di fare capire che il cavallo non è soltanto quello delle corse"

Un biscotto per Varenne

di ilTorinese pubblicato sabato 8 dicembre 2018

“Ho sempre apprezzato gli animali, cani, gatti, cavalli. Per questi ultimi ho iniziato ai tempi di una vacanza studio da ragazza in Inghilterra ed è questa passione che mi ha portato verso l’attività che ho avviato ora”

A parlare è Alessandra Falabrino, casalese con una lunga esperienza fuori città, che ha avviato una singolare iniziativa imprenditoriale, con un socio, a Casale, in via Valerani 14: la produzione artigianale di biscotti per cavalli. “Si chiamano biscotti – ricompensa, si è iniziato a produrli negli Stati Uniti, ma le nostre ricette sono state rielaborate in Italia e non sono di tipo industriale, bensì su produzioni artigianali basandosi su mele, carote, carrube, soia, banana, erba medica, tutti naturali, senza coloranti e conservanti soltanto con gli aromi”. Il biscotto viene dato, appunto, al cavallo, come ricompensa e non è in alcun modo sostitutivo del suo pasto. Il nome della società è “Akhal-Tekè che, come spiega Alessandra Falabrino “è in nome di una razza di cavalli poco conosciuta in Europa, che proviene dall’Asia, la leggenda dice che venissero montati dagli imperatori cinesi e fossero di colore bianco o crema. Ed è sempre la leggenda che narra come fosse un cavallo che portava in guerra Alessandro Magno”. Oggi provengono dal Turkmenistan ed in Europa ce ne sono pochi esemplari, per lo più in Russia ed in Slovacchia.

 

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Ma la società e la sua titolare non si vogliono limitare alla vendita dei biscotti, rivolgendosi soprattutto a maneggi e scuderia: l’intenzione è quella “di fare capire che il cavallo non è soltanto quello delle corse, ma che ci sono anche cavalli, magari più vecchi o che non possono più correre, che sono destinati al macello e ci sono associazioni che si occupano di loro e del loro benessere”. E il primo lotto di produzione, di alcuni chilogrammi, dei primi di novembre, non appena avviata l’attività (ma la sua progettazione nelle varie fasi è stata molto più prolungata nel tempo) è stato donato all’associazione ‘Il salto oltre il muro’ che si occupa di una trentina di cavalli, provenienti da sequestro perché fatti correre clandestinamente oppure da situazioni, purtroppo non infrequenti, di maltrattamenti, che si trovano nel perimetro del supercarcere di Bollate e con questi il sodalizio si occupa dell’interazione tra uomo e cavalli, ad esempio con l’ippoterapia. Alessandra Falabrino ha un’ambizione: “Mi piacerebbe poter offrire un nostro biscotto al campionissimo Varenne che, ritirato dalle corse nel 2002, sta trascorrendo la meritata e serena vecchia equina in un allevamento a Vigone nella città metropolitana di Torino”. Intanto Alessandra Falabrino una soddisfazione, e non piccola, l’ha avuta: nei giorni scorsi ha ricevuto una foto dalla Germania che i suoi biscotti sono stati graditi da Carlotta e Chalou, e non è cosa a poco. Quest’ultimo è il cavallo che, montato dal nazionale italiano Emanuele Gaudiano è salito sul ‘podio’ a Parigi al concorso Longines Masters Cup, nel salto 6 barrages, conseguendo la terza posizione. Chalou, campione emergente quando aveva cinque anni, anche adesso, a nove, è ancora ad un livello di eccellenza per le gare cui partecipa. Un’ultima annotazione: la linea dei biscotti, a mo’ di parodia per i cavalli da corsa, si chiama ‘Brokko’, il che è tutto dire…. Nel senso che non ci sono soltanto le corse ma questi equidi sono tra gli animali più intelligenti ed elegati nell’incedere tra quelli sulla Terra.

 

Massimo Iaretti

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