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DA PALAZZO LASCARIS

TURISMO, MERCATINI. RUFFINO (FI): UN EMENDAMENTO PER SEMPLIFICARE LA BUROCRAZIA AGLI HOBBISTI

di ilTorinese pubblicato domenica 30 luglio 2017

“Continua la mia battaglia per semplificare la burocrazia a tutti quegli hobbisti che partecipano ai mercatini organizzati nei vari comuni piemontesi. Ho presentato un emendamento e stiamo ultimando un progetto di legge”. Ad annunciarlo la vicepresidente del Consiglio regionale piemontese Daniela Ruffino.Il problema é annoso. Gli hobbisti che partecipano ai mercatini oggi oltre a pagare il plateatico devono versare due marche da bollo per un totale di 32 euro, prima per la richiesta di autorizzazione e poi quando questa viene emessa. Ciò avviene per ogni singolo mercatino di fatto creando uno spreco di tempo e denaro enorme che negli anni ha scoraggiato molti appassionati dal partecipare a questi eventi, con un danno turistico e commerciale per i Comuni. Aggiunge l’esponente regionale: “Gli uffici regionali recentemente con una circolare hanno peggiorato la situazione rendendo ancora più stringenti le richieste di controlli da parte dei Comuni. E’ evidente che questo approccio non aiuta né il turismo né l’indotto che si genera attorno all’organizzazione di queste piccole ma importanti manifestazioni. La scelta quindi di presentare un emendamento e lanciare una proposta di legge si

sposa con l’idea di semplificazione: l’obiettivo é dare una risposta ai Comuni e alle associazioni che si adoperano per ampliare l’offerta di banchi e sostenere i flussi turistici di attivita’ che non generano costi per i Comuni, ma solo costanti benefici, dovuti al pagamento del plateatico”.  Conclude Ruffino: “La nostra proposta richiede l’eliminazione delle due marche da bollo e la drastica riduzione della modulistica, con un tesserino che verrebbe consegnato a ogni hobbista con la possibilità di partecipare ad un certo numero di eventi nell’anno senza dover richiedere l’autorizzazione ogni volta. E’ una modalità che hanno già adottatto con successo altre Regioni, in particolare la Liguria, e che rende sostenibile l’idea di economia circolare oggi messa in ginocchio per l’eccesso di burocrazia”.