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LA "MISSIONE" DI MASSIMO IARETTI

Turismo e rilancio del territorio

di ilTorinese pubblicato giovedì 27 luglio 2017

Un filo rosso che colleghi – sotto l’aspetto culturale, turistico e devozionale – il Sacro Monte di Crea al complesso dell’antica chiesa abbaziale di Pulcherada, passando attraverso Santa Fede di Cavagnolo. E’ il motivo che ha spinto Massimo Iaretti, consigliere delegato al turismo dell’Unione dei Comuni della Valcerrina (sul cui territorio insiste il Sacro Monte di Crea) a San Mauro Torinese, dove ha incontrato Giada Boasso e Claudio Cericola, rispettivamente presidente e segretario di “La Pulchra Rada”, associazione cultura per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, socio culturale e folkloristico del territorio di San Mauro Torinese. La chiesa parrocchiale di Santa Maria di Pulcherada rappresenta unica testimonianza oggi visibile dell’antica abbazia benedettina ricordata in un documento del 991. Al suo interno è stato rinvenuto nel catino absidale, sotto la superficie barocca, uno splendido ciclo pittorico della fine dell’XI secolo, con un Cristo Pantrocratore, unico in Piemonte, nella decorazione della volta. “Ho voluto prendere visione di persona di questo tesoro storico e artistico – dice Iaretti – che merita di essere maggiormente conosciuto ed apprezzato. Il contatto con l’Associazione è stato positivo e andrà sviluppato, nell’ottica di un collegamento con quelle che sono le altre realtà del territorio. La Valcerrina alessandrina e quella torinese non sono due extraterrestri appartenenti a mondi diversi, ma realtà territoriali vicine, che hanno, oltre alla continuità, anche una condivisione di ricordi e di passato”. Per questo nelle prossime settimane verrà inviata una lettera per la presa di contatto al Comune di San Mauro (proprietario della chiesa) ed alla Diocesi di Torino, in quanto Pulcherada è tuttoggi un luogo di culto e chiesa parrocchiale. E lo stesso sarà con il sindaco di Cavagnolo, dove si trova il gioiello che è Santa Fede. “L’idea, con tutto a regime, è quella di avere – dice ancora Massimo Iaretti – è quella di un collegamento tra tre luoghi di culto, Santuario di Crea, Santa Fede di Cavagnolo e Pulcherada di San Mauro Torinese, incastonati in tre territori Unesco, Langhe-Roera e Monferrato, Sacro Monte di Crea e Collina Po”.