TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, FORZA ITALIA: DUE ANNI DI BUGIE. CHIAMPARINO: SIETE IN MALAFEDE

TRENI SERA STAZIONE“Due anni di bugie sul trasporto pubblico locale terminate con l’affidamento diretto del servizio a Trenitalia mascherato da contratto ponte. Ce n’è per sollevare il caso di fronte all’Autorità Nazionale Anticorruzione” lo hanno dichiarato questa mattina i consiglieri del gruppo di Forza Italia hanno sostenuto in una conferenza stampa a Palazzo Lascaris.

“Alla faccia della tanto annunciata trasparenza: dopo due anni di sotterfugi e promesse – hanno sottolineato Gilberto Pichetto, Gian Luca Vignale, Massimo Berutti, Francesco Graglia, Claudia Porchietto, Daniela, Ruffino e Diego Sozzani – la giunta Chiamparino ha consegnato a Trenitalia un contratto in bianco, del quale si conosce solo durata e costo ma nulla è scritto sul servizio che verrà offerto ai piemontesi. Un vero assegno in bianco di Chiamparino e Balocco intestato a Trenitalia. Con buona pace dei pendolari piemontesi e di chi aveva creduto in questa amministrazione.”.

I consiglieri di Forza Italia ripercorrono durante la conferenza stampa le tappe della giunta regionale dal 2014 ad oggi. Si inizia nel novembre 2014, quando con DGR 1-52, la giunta delibera gli “indirizzi propedeutici all’avvio delle procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi sulla rete ferroviaria regionale piemontese”. La rete ferroviaria veniva così divisa in tre lotti : il Bacino Metropolitano di Torino, quello di centro Nord ed infine quello di Centro Sud.

Successivamente, nel gennaio 2015, viene sottoscritta una lettera di intenti tra Trenitalia e GTT chetreni p susa prevedeva la costituzione di un’associazione temporanea d’impresa che avrebbe dovuto trasformarsi, nel giro di qualche mese, in una newco per gestire il servizio ferroviario sul nodo di Torino, per altri 14 anni. La Regione pur non entrando a far parte della società avrebbe messo a disposizione i propri 40 treni.

” Si è trattato spiegano gli azzurri di un vero e proprio escamotage con il quale di fatto è stato escluso il bacino di Torino dalle gare”.

Successivamente, a maggio 2016, la giunta regionale vota la dgr 38-3346 che modifica i lotti, portandoli da tre a due. L’epilogo, secondo i componenti del gruppo regionale di Forza Italia arriva con la Dgr 8-4053 dello scorso ottobre, con la quale viene approvato lo schema di un Protocollo di Intesa tra AMP e Trenitalia spa per la prosecuzione del servizio regionale nelle more della conclusione delle procedure di affidamento.

” L’amaro epilogo delle bugie del centro sinistra sulle gare pubbliche tuonano- viene di fatto siglato un contratto ponte dei servizi regionali di cui si conoscono durata, ovvero tre anni più uno di proroga , e costo, ovvero 220 milioni di euro l’anno, ma nulla si dice in merito ai servizi che vengono forniti”.

“La Regione concludono aveva stimato che con le gare si sarebbero potuti risparmiare circa 60 milioni di euro in tre anni. Risorse che si sarebbero potute destinare per l’ammodernamento delle tratte o il miglioramento dei servizi, oppure il ripristino di stazioni chiuse. Invece Chiamparino e la sua giunta hanno preferito mettere nelle mani di Trenitalia, senza alcuna contrattazione, tutte le risorse a disposizione a treno stationdanno, ancora una volta dei piemontesi”.

Replicano il presidente Chiamparino e l’assessore ai Trasporti Balocco:  Stupisce che consiglieri con vasta esperienza amministrativa non sappiano che l’affidamento diretto non è procedura alternativa al confronto competitivo fra offerte di diversi operatori. Forse questa disattenzione è dovuta a un passato in cui sono stati fatti accordi senza procedura competitiva che hanno portato a più di un problema, sia nella qualità sia nei costi di esercizio. Il contratto-ponte permetterà entro il 2017 di fare affidamenti aperti alla competizione dei partecipanti, e di correggere le più vistose storture del contratto ad oggi vigente, che ricordiamo è stato fatto dall’amministrazione Cota.  Le critiche mosse oggi da chi ha creato una situazione insostenibile, portando di fatto al commissariamento del sistema dei trasporti e sottoscrivendo un contratto “capestro” con Trenitalia, sono dunque da respingere al mittente: questa Giunta può dire con orgoglio di aver risanato i conti senza aver fatto nessun taglio ai traporti regionali.”

(foto: il Torinese)

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