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A partire dalla fine di quest'anno arriveranno sulle strade della Città di Torino nuovi bus ecologici: 471 entro la prossima estate

Trasporti, approvato il piano Gtt. E arriva l’ok per il prolungamento della metro linea 1

di ilTorinese pubblicato sabato 13 gennaio 2018
Si rischia l’effetto Transiberiana? Krusciov, mancando il ferro, ordinava  di smontare i binari e rimontarli davanti al treno per farlo proseguire. Breznev di muovere il treno fermo dando l’impressione a chi era sopra di viaggiare pur stando fermi
L’assemblea dei soci ha dato il via al piano industriale di Gtt. E’ stato così autorizzato il piano di salvataggio e rilancio dell’azienda. Soddisfatta la sindaca Chiara Appendino che su Facebook scrive: “Abbiamo salvato l’azienda e ora inizierà il suo rilancio. A partire dalla fine di quest’anno arriveranno sulle strade della Città di Torino nuovi bus ecologici: 471 entro la prossima estate. Nel 2021 arriveranno 40 nuovi tram, totalmente accessibili. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta. Che il trasporto pubblico di Torino torni ad essere un motivo di orgoglio per tutti i torinesi”. Intanto si apprende che dovrebbero partire entro l’estate e durare quattro anni, i lavori per il prolungamento della metropolitana linea 1 di Torino, con quattro nuove fermate, da Collegno a Cascine Vica, grazie ad un finanziamento di 148 milioni. L’ok per l’inizio dei lavori è stato annunciato oggi  a Collegno dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.
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STORIE DI CITTA’  di Patrizio Tosetto
Chiara Appendino via Web annuncia trionfante di avere risolto il problema della Gtt. Usa un termine a me oscuro: abbiamo autorizzato…e poi ringrazia chi di dovere, dal Ministero alla Regione. Insomma, vittoria su tutta la linea. Subito dopo mi arrivano precisazioni sintetizzabili in : non è proprio così. Accidenti, che succede? ” indago” e mi informo cercando di capire. Effettivamente le cose non stanno come dice la Sindachessa. Ci sono le premesse per una soluzione ma mancano ancora i soldi del Comune di Torino. Cercando di sdrammatizzare : bambole non c’ è una lira. E se il Comune non ci mette nulla in termini di soldi? Semplicemente fa melina a centro campo inventandosi un gol che non esiste.Ultimamente si è complicato tutto non solo per l’ aggravamento dei problemi, ma anche per la totale assenza di in metodo amministrativo di questa giunta. Ma voi vi immaginate una città come Torino senza mezzi pubblici che funzionano? Oltre che la perdita di posti di lavoro.Non ci siamo proprio.Hanno superato ogni limite. Il Ministro della Repubblica Italiana Delrio a Collegno illustra progetto e modalità finanziamento prosecuzione della Metropolitana.Convegno promosso dai sindaci della zona ovest. Presenza di parlamentari, consiglieri comunali, cittadini ed esperti del settore.  Opera intrressante che collegherà il centro di Torino con le ” porte” della Val di susa. Penso: speriamo che siamo ancora in tempo per salvare la nostra città. Proprio così,  queste opere sono indispensabili per salvarci dall’inarrestabile declino. Spicca l’assenza della Sindachessa che tra l’altro é ancora alla guida dell’area Metropolitana. Cioè presidente anche di quel territorio.Ma é stata invitata? Forse no ma poteva esserci con  Sergio Chiamparino. Questione di stile, ma anche questioni di interessi, politici s’ intende. Forse le sfugge il nesso “geo-politico” tra la Città di Torino e la zona Ovest.  Forse le sfugge il nesso tra sviluppo economico e trasporti, il nesso tra risanamento della Gtt e lo sviluppo della sua rete sul territorio torinese. Abbiamo paura che le sfuggano molte, troppe cose. Come l’importanza delle relazioni tra le diverse istituzioni dello Stato. Come tutti i Sindaci eletti ha sostenuto di voler essere sindaco di tutti i cittadini. E se si vuole realmente salvare il salvabile in GTT, oltte che atrovare i soldi e ricapitalizzare si deve avere le relazioni giuste.Proprio quelle che non ha, e probabilmente non vuole avere la Sindachessa. Ci si rifugia nella propaganda che per antonomasia non risolve i problemi. I grillini mi riportanto ai tempi del cosidetto socialismo reale. Storielle emblematiche. Per costruire la Transiberiana si racconta dei diversi stili di governo. Lenin chiamava le Masse al lavoro volontario gratuito per “costruire” il comunismo. Stalin puniva i responsabili che non raggiungevano gli obbiettivi con la Siberia. Krusciov mancando il ferro per i binari ordinava  di smontare i binari e rimontarli davanti al treno per farlo proseguire. Bresznev faceva  muovere il treno fermo dando l’impressione a chi era sopra di viaggiare pur stando fermo. La transiberiana non è mai stata completata. Non vorrei che questa incompiuta si verificasse anche  per GTT.
(foto: il Torinese)