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"Gli ultimi frutti dell'estate"

Tra Piemonte e Sicilia alla ricerca del tempo perduto

di ilTorinese pubblicato giovedì 6 ottobre 2016

La presentazione del libro “Gli ultimi frutti dell’estate”
di Salvatore Vullo, edizioni Nerosubianco, si tiene venerdi 14 Ottobre, ore 18,
presso il Circolo dei Riformisti-Fabian Cafè, Via Pisa 11/A -Torino

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vullo-estateCon il suo caratteristico stile scarno ed essenziale e con una concisione degna della descrizione che ne dà il dizionario dei sinonimi del Tommaseo, Salvatore Vullo, con questa sua ultima opera, attraverso la voce dell’io narrante ci fa scoprire e riscoprire, in modo simbolico ed emblematico, un pezzo di storia del nostro recente passato, che si snoda e si intreccia tra il Piemonte e la Sicilia. Ne viene fuori un volumetto breve ma con parole e pagine forti, ad alto peso specifico. Sullo sfondo della prima parte, la disastrosa alluvione del 1994 in Piemonte e le ombre cupe e grevi di tangentopoli. La narrazione prosegue con una discesa nella terra natia, per la malattia e la morte del padre, a ripercorrere e ritrovare simbolicamente il passato e il tempo perduto, scoprire alcune radici, rievocando il conflitto tra generazioni e quello tra padri e figli, e le riflessioni, i vagheggiamenti sui grandi temi dell’uomo: i sentimenti, il dolore, la religiosità, la malattia, la morte, che ci riportano al tema sempre drammaticamente attuale della “Ospedalizzazione della vita”. Infine, altre riflessioni e dialoghi dai quali si intravede il contesto politico e sociale di un Paese sempre alle prese con i sempiterni vizi e mali, che non riesce mai a fare i conti con la storia. Il libro e questa storia nascono per contribuire a dare memoria al futuro, in un’epoca in cui la memoria scarseggia o è assente e la società sembra condannata a un eterno e confuso presente.

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SALVATORE VULLO, nato nel 1952 a Marianopoli (CL), vive a Torino dal 1972, e ha lavorato, dopo varie attività, all’assessorato agricoltura della Regione Piemonte come esperto di politiche di valorizzazione dell’agricoltura e sue produzioni. Ha pubblicato i libri: Manchi alla memoria, 1984, Salvatore Sciascia editore; Viva le spighe, 1988, Firenze Libri; Mitistrato, 1991, Lalli editore; Dalla parte degli inquisiti, 1996, Gruppo Edicom; La cucina di Sicania, 2001, Gruppo Edicom, ripubblicato nel 2012 in edizione accresciuta, e con una prefazione di Paolo Massobrio; Di terra e di cibo – Fra le pagine di Leonardo Sciascia, 2014, con una prefazione di Carlin Petrini, Salvatore Sciascia Editore. Coltiva da sempre una grande passione per Leonardo Sciascia, che ha avuto la fortuna di conoscere e alla cui scuola civile e letteraria si sente “idealmente” formato; una passione che esplica anche con l’impegno nell’organizzazione e nelle attività dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia