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1.000 CHIRURGHI VASCOLARI A TORINO PER IL XIII CONGRESSO NAZIONALE SICVE

Torino capitale della chirurgia vascolare

di ilTorinese pubblicato lunedì 3 novembre 2014

ictusRadunati  tutti i maggiori esperti italiani e internazionali nel centro congressi del Lingotto. Per la prima volta l’evento si è aperto al grande pubblico con il format Fuori Congresso, una serie di appuntamenti per promuovere uno stile di vita sano e la necessità di una prevenzione proattiva

 

E’ tornato a Torino, dopo 10 anni, il Congresso Nazionale SICVE – Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, tenutosi nei giorni scorsi presso il Centro Congressi del Lingotto. Oltre 1.000 i chirurghi, i medici e i ricercatori coinvolti in questa 13° edizione, per fare il punto sui più recenti traguardi di questa disciplina medica e aggiornare sulle nuove pratiche cliniche. L’evento è stata l’occasione per presentare le nuove linee guida revisionate, con particolare riferimento alle arteriopatie degli arti inferiori, agli aneurismi dell’aorta e alla patologia carotidea (che provoca l’ictus). Il lavoro di revisione mette al centro dell’azione il concetto di prevenzione proattiva, un insieme di pratiche e attività che devono diventare parte integrante della vita di tutti i giorni, in grado di ridurre anche in modo significativo il rischio di riportare danni permanenti o morire a causa di queste patologie.

 

L’ictus, causato dalla sclerosi di parte delle cellule cerebrali per interruzione del flusso sanguigno nel cervello, è la terza causa di morte in Italia sopra i 65 anni e colpisce ogni anno 150 mila persone, di cui 70 mila muoiono nel giro di un anno e 50 mila rimangono invalide permanentemente. L’aneurisma dell’aorta, una dilatazione localizzata della più importante arteria del corpo, è spesso diagnosticato per caso, nonostante la sua estrema pericolosità. Si stima che interessi 13 uomini su 1.000 tra i 45 e i 54 anni, ma l’incidenza sale di molto (125 su 1.000) oltre i 75 anni (nelle donne è di poco più del 6%). Le ischemie degli arti inferiori, dovute a ostruzioni nelle arterie delle gambe, colpiscono invece il 5-10% della popolazione (il 20% oltre i 70 anni) e, se non curata per tempo, può portare all’amputazione. In tutti e tre questi casi, sottolineano le nuove indicazioni cliniche, la migliore strategia è la prevenzione primaria, vale a dire l’azione che interviene sui fattori di rischio (ipertensione arteriosa, tabagismo, diabete mellito, obesità, dislipidemia, o alte concentrazioni di grassi nel sangue, a volte anche intensi sforzi fisici) per eliminarli o ridurli drasticamente, oltre a specifici controlli periodici.

 

Il congresso SICVE di Torino si caratterizza anche per un altro elemento: abbinare, per la prima volta, all’aspetto più tradizionale (la tre giorni tra tavole rotonde e interventi degli esperti) un nuovo modo di divulgarne i contenuti presso il pubblico di non specialisti. E’ stato infatti, accompagnato da un insieme di appuntamenti e iniziative, raggruppati sotto il nome di “Fuori Congresso”, che vogliono coinvolgere il grande pubblico in un evento dall’alto profilo scientifico. L’obiettivo è quello di offrire informazioni e diffondere conoscenza sui temi che toccano da vicino tutti noi, sottolineando la necessità di condurre un corretto e sano stile di vita e parlando di prevenzione proattiva.

 

Fuori Congresso il format che integra il momento scientifico, di solito destinato ai soli addetti ai lavori, con iniziative che si svolgono in città e che coinvolgono le persone comuni. Si è trattato quindi di un innovativo modello di comunicazione della salute e della medicina, un laboratorio per avvicinare il pubblico e fornirgli importanti strumenti conoscitivi per ridurre il rischio di malattie vascolari.

 

Gli eventi di Fuori Congresso, coordinati da Congress Set Up, si inseriscono in un progetto identificato dallo slogan A rete (Arterie sane; Run; Eat; Think; Educational), che raggruppa diverse attività per favorire il mantenimento di arterie sane e quindi di una buona circolazione. Run è la corsa non competitiva aperta a tutti, svoltasi 31 ottobre, nel parcheggio del Lingotto. Si può affrontare correndo, camminando o pedalando, sempre accompagnati da un supporto medico personalizzato. Promuovere l’attività fisica, anche per chi spesso non la pratica per paura di complicanze, è infatti un’azione che deve andare di pari passo con la consapevolezza dei propri limiti, motivo per cui ogni “atleta” riceverà una valutazione del livello di compliance all’esercizio fisico tramite un test di efficienza motoria.

 

L’altro grande appuntamento si è tenuto in postazioni attrezzate all’interno di Eataly Lingotto, al Centro Congressi Lingotto e alla Rinascente di via Lagrange: un gruppo di giovani medici specialisti in chirurgia vascolare ha invitato il pubblico a compilare una carta del rischio vascolare, per misurare i fattori che possono aumentare l’incidenza di patologie vascolari e indicare le corrette strategie di prevenzione. Nelle stesse sedi, inoltre, si è dato il via alla campagna di informazione TITOCCOTOCCATI, che insegna a riconoscere la pulsazione arteriosa al piede per effettuare l’autodiagnosi sulla malattia ostruttiva arteriosa agli arti inferiori. Se la pulsazione non viene avvertita, soprattutto quando si è in presenza di dolore nella deambulazione, è bene ricorrere allo specialista, per prevenire i casi di amputazione.

 

Flavio Peinetti, Presidente della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare: «La struttura del convegno di Torino è insieme classica e innovativa, con tavole rotonde e interventi organizzati insieme alle società scientifiche con cui collaboriamo da anni, ma anche con le associazioni dedicate ai malati che rientrano nella sfera di influenza della chirurgia vascolare come A.L.I.Ce. Italia Onlus, Cittadinanzattiva, Federanziani e Casagit. Accanto a questo aspetto mi preme però sottolineare l’importante elemento di innovazione introdotto quest’anno: la volontà di avvicinare il pubblico allargato ai temi affrontati nella tre giorni. Fuori Congresso, il format di appuntamenti che coinvolge associazioni, chirurghi e cittadini, sta portando i temi della chirurgia vascolare vicino alle gente. Credo che questa iniziativa, come spesso accade a ciò che di nuovo ha origine a Torino, farà scuola nei prossimi anni nel mondo dei congressi medici».

 

Claudio Novali, coordinatore e ideatoredituttoilprogetto FuoriCongresso: «Per la prima volta in Italia un congresso scientifico si apre al pubblico e al territorio, attraverso iniziative che coinvolgono direttamente le persone. L’intento è sottolineare l’importanza di pochi ed elementari accorgimenti per prevenire, in modo attivo, le patologie vascolari: alimentazione sana, movimento e conoscenza degli indicatori di buona salute dell’apparato vascolare. Il progetto TITOCCOTOCCATI è un elemento centrale della nostra comunicazione: una campagna per prevenire le amputazioni e le malattie degli arti inferiori grazie alla semplice azione di verificare la pulsazione nel piede. Quello che vogliamo trasmettere è la consapevolezza di come agire per mantenere il proprio corpo in salute e di come il chirurgo vascolare sia un punto di riferimento essenziale per elaborare strategie di prevenzione, prima ancora che di cura».

 

 

La SICVESocietà Italiana di Chirurgia Vascolare – è stata fondata a Roma nel 1997. Scopo della società è quello di favorire e promuovere gli studi e le ricerche nel campo della Chirurgia Vascolare ed Endovascolare. L’obiettivo è perseguito agevolando lo sviluppo e la conoscenza della specialità coordinando i mezzi atti a potenziarne l’applicazione e favorendo moderni metodi di studio e cura delle materie vascolari, arteriose, venose e linfatiche; promuovendo lo scambio d’idee tra cultori di questa disciplina chirurgica, gestendo il lavoro e tutelandone il prestigio e gli interessi professionali. Oltre ad avere rapporti con molte Società affini italiane, europee e di altri continenti, collabora con le Istituzioni nazionali (Ministero della Salute, AGENAS, ASSOBIOMEDICA, etc) e Regionali (Assessorati, Direzioni regionali, etc). Redige Linee Guida Nazionali, e Consensus e cura un Registro di Patologia. I soci aderenti alla Società sono oggi oltre 1000 chirurghi vascolari.