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LA VULCANICA EMANUELA MARTINI AL TIMONE DEL FESTIVAL

TFF “sobrio”: senza madrina ma con una donna alla direzione

di ilTorinese pubblicato venerdì 14 novembre 2014

TFF 201432TFF, al via la nuova edizione. Sarà un festival più semplice, mancherà una diva per la cerimonia di apertura, ma i film non ne risentiranno. 195 titoli, con  45 anteprime mondiali e 23 internazionali, si partirà il 21 con Gemma Bovery (di A.Fontaine, 2014) e si concluderà il 29 con Wild (di J.Vallée, 2014)

 

Questa nuova edizione del TFF sarà all’insegna della sobrietà e del genere, molti film horror, tra i quali la copia restaurata di Profondo Rosso (1975), presentata dallo stesso Dario Argento, thriller e noir, ha spiegato la direttrice Emanuela Martini alla conferenza stampa del 32TFF che si è tenuta ieri sera nella sala due del Cinema Massimo a Torino. In tempi di crisi, come hanno spiegato i due assessori alla cultura del comune di Torino e della Regione Piemonte, Maurizio Braccialarghe e Antonella Parigi, Torino non ha voluto rinunciare all’importante appuntamento dedicato al cinema.

 

Anche se sarà un festival più sobrio, mancherà una madrina per la cerimonia di apertura, e saranno minori le sale del circuito di proiezioni, ma i film non ne risentiranno. 195 titoli, con  45 anteprime mondiali e 23 internazionali, si partirà il 21 con Gemma Bovery (di A.Fontaine, 2014) e si concluderà il 29 con Wild (di J.Vallée, 2014), molte le sezioni presenti da Torino 32 ai fuori concorso presentati in Festa Mobile, che vedrà fra gli altri l’ultimo film di Woody Allen, Magic in the Moonlight, e una nuova sezione Diritti e Rovesci, curata dal Guest Director Paolo Virzì, che tratterà i temi dei diritti umani e  dei risvolti negativi. Paolo Virzì, attualmente negli Stati Uniti per la promozione de Il Capitale Umano il lizza per gli Oscar, sarà in sala per parlare insieme ai registi dei documentari che popolano questa sezione e per parlare con il pubblico. 

 

Tra le novità di quest’anno anche la collaborazione con la Fondazione Sandretto Rebaudengo che si auspica possa inaugurare quest’anno una forma di sinergia tra le diverse realtà legate alla cultura sul territorio piemontese. Continua anche la rassegna dedicata alla New Hollywood, per il secondo anno innumerevoli i titoli proposti da Emanuela Martini, che ha curato anche il volume pubblicato da Il Castoro e che sarà disponibile nei giorni del festival. Ricca anche la proposta di documentari, oltre che alla riproposizione di alcuni film cult tedeschi per celebrare il gemellaggio Torino-Berlino partito proprio pochi giorni fa. Ci aspettano, dunque, giorni intensi all’insegna del buon cinema e non ci resta che attendere la settimana prossima per saperne di più.

 

Cristina Colet