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Nel 2015 (dati ISTAT) si sono verificati in Italia 174.539 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.428 vittime e 246.920 feriti.

Telepass, la porta troppo stretta della stalla

di ilTorinese pubblicato venerdì 7 luglio 2017

Possiamo chiamarli “asini del Telepass” ? o suggerite qualche altro epiteto ? Attenti però a non tirarvi la zappa sui piedi! Di solito, a che velocità entrate nella corsia del Telepass ? Siete di quelli che rischiano la propria e l’altrui vita, lanciandovi a 80, quando c’è il limite dei 30? Oppure, come me, passate da uno sportello a pagamento, trovandovi, pochi secondi dopo, i suddetti signori a 120 Km/h, a sfiorarvi sulla destra, mentre voi siete ancora in seconda? Mi trovo spesso dalle parti di Torino: Rondissone, le entrate – uscite delle tangenziali possono fare da esempio di riferimento, ma quanti sono i caselli in Piemonte?  Quanti in Italia ? Nemmeno due somari (di quelli veri, con 4 zampe) farebbero una cosa simile, (Vedi foto – Da Virgilio.it) sulla porta stretta della stalla, colti dalla fame di fieno.

 

“Come anticipato per telefono in data odierna, ribadiamo che in tutti i caselli di uscita di competenza di Autostrade per l’Italia, è presente la segnaletica relativa ai limiti di velocità prescritti dal Codice della Strada; inoltre è indicato, sia nella segnaletica orizzontale sia in quella verticale, il limite di 30 km orari per l’utilizzo delle piste Telepass. Le comunichiamo inoltre che non è possibile installare, come da Lei suggerito, i dissuasori per limitare la velocità, in quanto vietati, veda ‘ART. 179 Reg. C.d.S. comma 5 “i dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici ……..”. Così rispondono dalla direzione di Autostrade.it, alla mia sollecitazione in proposito. Allora di chi è la colpa? Delle leggi? Anzi, di chi le ha scritte sul Codice? Oppure è colpa della Stradale che è troppo permissiva? Andiamo un po’ avanti (sull’autostrada, s’intende): dopo il casello ti ritrovi quelli che vanno costantemente a 200 orari, in terza corsia; oppure, al contrario, quelli che stanno sempre in seconda corsia, a 80 all’ora, a chiacchierare col vicino o…..col lontano, via cellulare. “Quando facciamo i controlli” mi dicono dalla Direzione della Polizia Autostradale – Sottosezione di Torino -“ i furbetti sono tanti, diamo anche numerose multe, togliamo i punti dalla patente: pensi che molti passano anche senza il dispositivo telepass a bordo.” Quante dovrebbero essere le pattuglie dislocate per il controllo? Basta con le frasi fatte: “mah… siamo in Italia…..”, “non possiamo farci niente”. Leggiamo i dati e facciamo qualche riflessione in proposito! Nel 2015 (dati ISTAT) si sono verificati in Italia 174.539 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.428 vittime e 246.920 feriti. Per la prima volta dal 2001 aumentano le vittime della strada (+1,4% sull’anno precedente) mentre rallenta, ma non si ferma, il calo di incidenti (-1,4% su anno) e feriti (-1,7%). Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso del cellulare alla guida.

 

Elio Motella