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DA SERGIO A PIERO LA SINISTRA IN CRISI DI IDENTITA'

Tasse & proteste, si rompe il Chiampa – incantesimo?

di ilTorinese pubblicato domenica 16 novembre 2014

ghinottochiampa fassino2Ghino – vero nome Ghinotto – era fglio di Tacco, senese ghibellino giustiziato dai guelfi.  Decise di darsi alla macchia per vendicare il padre e perpetuarne l’eredità politica. Raccolse intorno a sé un gruppo di ribelli ed espugnò la rocca di Radicofani, con l’intento di riportare allo splendore i ghibellini sconfitti, esercitando nel frattempo il buongoverno sul suo villaggio.Ghino di Tacco era anche lo pseudonimo con cui Bettino Craxi firmava i suoi corsivi al vetriolo sull’Avanti!, dopo aver assunto con orgoglio l’identità del “Robin Hood”  ghibellino cui Eugenio Scalfari, per condannarlo, l’aveva paragonato.

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 Per la prima volta dall’inizio della legislatura, l’opposizione di centrodestra ha deciso di non far sconti alla maggioranza. Anche i pentastellati si sono scagliati contro la “Chiampa-tax” e persino i Fratelli d’Italia, nel loro piccolo, hanno fatto sentire la propria voce organizzando una manifestazione popolare sotto le finestre del Consiglio

 

Con una certa apprensione i consiglieri regionali hanno registrato l’appello lanciato dal presidente Chiamparino affinchè la manovra finanziaria, che dovrebbe salvare il bilancio dell’ente, sia approvata entro fine anno. Significa che sui banchi di Palazzo Lascaris si mangerà il panettone e si stapperà lo spumante a S. Silvestro? E’ molto probabile, perché diversi provvedimenti finanziari sono ancora in discussione in commissione mentre altri non sono stati neppure presentati dalla Giunta.

 

Inoltre, c’è da segnalare che, forse per la prima volta dall’inizio della legislatura, l’opposizione di centrodestra ha deciso di non far sconti alla maggioranza, lanciando strali contro la manovra “tutto tasse” e dichiarandosi disponibile sia a presentare ipotesi alternative, sia a contrastare in modi decisi l’adozione delle misure avanzate, come l’aumento di addizionale Irpef e bollo auto e la nuovissima “tassa-caldaie”. Anche i pentastellati si sono scagliati contro la “Chiampa-tax” e persino i Fratelli d’Italia, nel loro piccolo, hanno fatto sentire la propria voce, addirittura organizzando una manifestazione popolare sotto le finestre del Consiglio, una protesta per “la casa e il lavoro”. 

 

Grande sorpresa di tutti, sia per le modalità che per  i temi della protesta della “ggente”, tipicamente ascrivibili a una matrice di sinistra. Infatti, era da mesi che in via Alfieri non si presentava più nessuno a protestare, esattamente dall’avvento della nuova Giunta… che strana coincidenza! Ma ormai l’incantesimo è rotto e le proteste,più o meno spontanee, ricominciano: si vede proprio che quando la sinistra smette di fare la sinistra, allora alla destra non resta che rilevarla.

 

Il debito-monstre della Regione non è certo imputabile a Chiampa, in sei mesi neppure un super-amministratore come lui avrebbe potuto fare tanto. Però, il fatto di doversene far carico è forse effetto della pena del contrappasso di dantesca memoria. Infatti, chi ricorda più che quando lasciò il Comune aveva portato Torino al non invidiabile primato di città con il maggior debito pro-capite d’Italia? A Palazzo di Città per ora ignorano, signorilmente, questo triste lascito e si dedicano a cose più frivole.

 

In settimana il sindaco Fassino, dopo il severo monito dell’arcivescovo emerito Poletto,  ha dichiarato che non seguirà Roma, Milano, Bologna e altre metropoli nell’iniziativa, illegittima, di trascrivere i matrimoni gay contratti all’estero. Queste unioni verranno invece inserite in un registro speciale, senza effetti per  l‘anagrafe. Insomma, una non-soluzione che è sembrata stonare con il classico rigore etico sabaudo. In materia, infatti, fa ancora testo la risposta che, oltre 300 anni fa, il barone Leutrum, fiero ugonotto, diede in punto di morte a chi gli proponeva di farsi battezzare: “O bon Barbett, o bon cristian!”. Che tradotto oggi, varrebbe: o Piero, dopo una vita da mangiapreti, non ti salvi l’anima in corner obbedendo al cardinal Mazz… Severino!

 

Ghinotto