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IL TORO E IL FASCISMO

Storie dal passato granata

di ilTorinese pubblicato mercoledì 5 novembre 2014

Questa avventura parte da una lapide che sarebbe stata posta nel Campo Sebastopoli (attuale PalaAlpitour) commemorativa dei soci del FC Torino caduti nella Prima Guerra Mondiale, da qui gli autori hanno svolto un lavoro di ricerca sui network e negli elenchi telefonici, andando anche all’Archivio Nazionale della 1° Grande Guerra, per cercare gli eredi di queste persone

 

 

MADAM FASCISMOQuando si parla di Torino e di “Granata” non si può non pensare al Grande Torino, la squadra che infiammò gli animi della gente nel dopoguerra e che divenne leggenda nella tragedia di Superga, ma   poco è stato approfondito degli anni precedenti.

 

Questo libro vi racconta di un periodo preciso della storia italiana, quello del ventennio fascista, dove lo sport e le arti ginniche vennero portati alla ribalta dal Duce, come propaganda del regime. Ma come nasce questo libro? Ce lo racconta Daniele Costelli, uno dei due autori.

 

Questa avventura parte da una lapide che sarebbe stata posta nel Campo Sebastopoli (attuale PalaAlpitour) commemorativa dei soci del FC Torino caduti nella Prima Guerra Mondiale, da qui gli autori hanno svolto un lavoro di ricerca sui network e negli elenchi telefonici, andando anche all’Archivio Nazionale della 1° Grande Guerra, per cercare gli eredi di queste persone.La ricerca ha portato i suoi frutti: hanno incontrato persone molto disponibili che hanno raccontato loro storie e aneddoti e prestato documentazione originale dell’epoca.TORO LIBRO

 

I due autori si sono conosciuti nel Museo del Grande Torino, entrambi soci dell’Associazione Memoria Storica Granata che si occupa della conservazione e del tramandare ai posteri la storia del Torino con recupero di materiale possibilmente inedito e particolarmente interessante; Daniele Costelli cercava delle notizie sul nonno di Marco Morelli di Popolo, Vittorio, rifondatore del Torino …e da qui è iniziata la loro collaborazione.

 

Soffermiamoci sulla copertina di questo libro, che reca un’ immagine del fronte di un volumetto d’epoca sul calcio e sul retro un’ illustrazione di Max Piretta, facente parte del Toroclub” I Civich” (di cui è membro anche Daniele Costelli): il “Conte Rosso”, il pullman che portava il Grande Torino nelle trasferte, a cui sono state aggiunte le ali dell’aereo di Superga, e che diventa una sorta di macchina del tempo. Il libro è suddiviso in capitoli, ricco di foto di documenti e cimeli, molti dei quali facenti parte dell’archivio della famiglia Morelli di Popolo, che arricchiscono ulteriormente il libro e ne aumentano l’interesse.

 

Molto importante il capitolo su Vittorio Morelli di Popolo, fondatore, ” giuocatore”, allenatore, direttore tecnico e osservatore del Torino negli anni ’40, e molto intrigante il capitolo “a sfondo giallo” dal titolo “I dubbi portano alla verità?” Non si entra ulteriormente nel particolare del libro stesso proprio per invitare il lettore a scoprire da solo le “chicche” ivi contenute.La prima presentazione del libro si è tenuta a Montemagno nell Astigiano, la prossima si terrà il 19 novembre alle ore 17:30 presso la Villa Amoretti nel Parco Rignon di Corso Orbassano 200.

 

“STORIE DAL PASSATO GRANATA”

Di Daniele Costelli e Marco Morelli di Popolo

Edizioni Effedì

Maria Ferreri

Chiara Mandich