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"Proviamo a condividere un pasto e il calore di una casa o l'incontro o un gesto comunque di accoglienza - dice l'arcivescovo - con chi è solo e vive per strada"

“Sto alla tua porta e busso”. Il messaggio di Natale di mons. Nosiglia alle famiglie torinesi

di ilTorinese pubblicato domenica 25 dicembre 2016

papa reale2«Il Signore», scrive l’Arcivescovo, «non entra se noi non vogliamo»

Si intitola «Sto alla tua porta e busso» la Lettera che mons. Cesare Nosiglia indirizza alle famiglie in vista del Natale. Il titolo invita a meditare la promessa di Gesù: «Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò e cenerò con lui». «Il Signore», scrive l’Arcivescovo, «non entra se noi non vogliamo». È il tema dell’accoglienza di Dio e dei fratelli: «chi sono gli ‘altri’ cui siamo chiamati a far spazio nella nostra vita?». Nosiglia ha poi invitato i fedeli  a non seguire “testimonial ricchi di fascino e belle parole che imboniscono con le loro verità interessate, ideologiche e politiche soltanto per ottenere un facile applauso e consenso”. “Proviamo a condividere un pasto e il calore di una casa o l’incontro o un gesto comunque di accoglienza – dice l’arcivescovo – con chi è solo e vive per strada, o con coloro che non hanno una casa e famiglia, perché sono giunti tra noi da Paesi lontani, dove la guerra e l’estrema povertà li ha costretti a fuggire, lasciando ogni cosa e spesso anche le persone care”. 

 

(foto: il Torinese)