“Sto alla tua porta e busso”. Il messaggio di Natale di mons. Nosiglia alle famiglie torinesi

papa reale2«Il Signore», scrive l’Arcivescovo, «non entra se noi non vogliamo»

Si intitola «Sto alla tua porta e busso» la Lettera che mons. Cesare Nosiglia indirizza alle famiglie in vista del Natale. Il titolo invita a meditare la promessa di Gesù: «Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò e cenerò con lui». «Il Signore», scrive l’Arcivescovo, «non entra se noi non vogliamo». È il tema dell’accoglienza di Dio e dei fratelli: «chi sono gli ‘altri’ cui siamo chiamati a far spazio nella nostra vita?». Nosiglia ha poi invitato i fedeli  a non seguire “testimonial ricchi di fascino e belle parole che imboniscono con le loro verità interessate, ideologiche e politiche soltanto per ottenere un facile applauso e consenso”. “Proviamo a condividere un pasto e il calore di una casa o l’incontro o un gesto comunque di accoglienza – dice l’arcivescovo – con chi è solo e vive per strada, o con coloro che non hanno una casa e famiglia, perché sono giunti tra noi da Paesi lontani, dove la guerra e l’estrema povertà li ha costretti a fuggire, lasciando ogni cosa e spesso anche le persone care”. 

 

(foto: il Torinese)

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