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Abusi sessuali di vario genere. E dopo l'accoltellamento in Barriera di Milano le botte a chi si è ribellato al chiasso di questi imbecilli

Spirale di violenza e impegno civico

di ilTorinese pubblicato venerdì 7 settembre 2018
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Anche gli oceani hanno un fondo. Almeno su questa terra c’è sempre un limite. Una immaginaria linea che non si può e soprattutto non si deve superare. Ma come si è sempre detto la madre degli stupidi é sempre incinta. Con l’ aumento della popolazione aumentano gli stupidi. Come aumenta la violenza spicciola. Nel violento c’è sempre un fondo di stupidità. Anche la convinzione di non pagare per gli atti di violenza. Soprusi che tanto non essendo puniti passano per non esserci stati. Anche in questo campo Torino sembrerebbe voler ottenere un non invidiabile primato. Violenza in famiglia. Abusi sessuali di vario genere. E dopo l’accoltellamento in Barriera di Milano le botte a chi si è ribellato al chiasso di questi imbecilli. Setto nasale rotto e costole incrinate con commozione celebrale. Giacché oltre ad essere cretini sono codardi e trovano nel branco il dovuto e tragico coraggio. Nel violentare inermi sia che si tratti di donne o bambini . Indifese persone anche (sia ben chiaro, non solo) senzatetto e perché no chi è scappato da fame o guerre credendo di trovare in Europa comprensione ed aiuto. E’ una strisciante ” guerra civile”. Guerra sulle nostre strade e non penso sia un caso che chi è intervenuto per salvare l’ultimo aggredito sia un cittadino del Bangladesh.  Proprio cosi, un cittadino che ha fatto il suo dovere non voltandosi dall’altra parte. Come probabilmente hanno fatto dei non cittadini forse italianissimi di cittadinanza. I violenti non sono clandestini ed extracomunitari o solo i bianchi sono “buoni”. I violenti stupidi sono dei delinquenti e basta. E l’unica possibile risposta è la repressione. Fortunatamente ci sono le Forze dell ordine che fanno quello che possono. Turni massacranti. Mancanza di mezzi. E anche costretti a combattere un certo ostracismo di chi li reputa responsabili di questa deriva perché a loro volta violenti.
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Di fronte a queste considerazioni mi viene in mente l’antagonista ubriaca sotto la pioggia che li voleva morti ( i poliziotti). Responsabili a suo dire di difendere i fascisti. L’ex insegnante – speriamo rimanga ex – é diventata emblema di un’altra stupidità e stoltezza: l’ idea che l’eventuale ragione giustifichi la violenza. Intellettualismo a buon mercato. Un filo lega  tutti questi episodi di violenza. La sopraffazione e la totale negazione dell’altro e degli altri. Dalla violenza delle donne ai facinorosi ed anarcoidi no Tav.   La polizia dalla parte della democrazia come i delinquenti contro le persone, contro le cose e contro la democrazia.  E come si sta parlando di emergenza democratica si deve parlare di emergenza sociale sulla violenza per le strade. Il Ministro Matteo Salvini ha giurato che potenzierà le forze dell’ordine per numero e risorse di carattere economico. Speriamo, ma per ora non risulta che sia avvenuto. Siamo scettici, ma  sempre contenti di esserci sbagliati. Nel mentre anche i nostri parchi sono “assaltati” da spacciatori e anche dai loro clienti. E se la maggioranza degli spacciatori sono oramai di colore, la quasi totalità di consumatori è di nazionalità italiana. Con il traffico mondiale controllato e gestito da organizzazioni occidentalissime.  Non ci facciamo  mancare nulla. Anche qui la diversità é tra onesti e disonesti Ed anche qui vedo una sola risposta: reprimere. Tra le varie cose che possiamo fare noi cittadini il collaborare e rispettare le forze dell’ordine. Sempre se ci consideriamo persone oneste. Come ha fatto il cittadino originario del Bangladesh in via Chiesa della Salute che si é meritato la cittadinanza italiana.
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