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SEL: “A proposito dello sgombero della caserma di via Asti”

di ilTorinese pubblicato giovedì 12 novembre 2015

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

“Non possiamo non mettere in relazione quanto oggi avviene con l’appello pubblico rimbalzato mediaticamente agli onori della cronaca per allontanare dal quartiere le famiglie Rom”

 

via asti 5via asti 4Abbiamo appreso dello sgombero in atto presso la caserma di via Asti, dove all’occupazione del Comitato è seguita, da quindici giorni, anche quella degli ex abitanti di Lungo Stura Lazio.

 

Non possiamo non mettere in relazione quanto oggi avviene con l’appello pubblico rimbalzato mediaticamente agli onori della cronaca per allontanare dal quartiere le famiglie Rom. Non possiamo non pensare che di fatto si stiano accettando le istanze reazionarie e repressive portate avanti dalla destra più o meno istituzionale di questa città e che culmineranno il 14 novembre nel “sabato nero” di Forza Nuova.

 

Troviamo inaccettabile che non si risponda alle questioni reali che pone l’occupazione di via Asti, dapprima proponendo inconcludenti mediazioni per poi procedere subitaneamente allo sgombero di famiglie e minori che rappresentano molto concretamente il secondo volto e i problemi insoluti di questa città.

 

L’idea stessa di aver proposto una palestra alle Vallette in alternativa ad alcune stanze della caserma di via Asti mostra l’assoluta miopia dell’Amministrazione sul tema dell’abbandono dello spazio pubblico non utilizzato e l’ennesimo tentativo di spostare fuori dal salotto buono della città le difficoltà dei più vulnerabili.

 

L’abbiamo già detto in occasione degli sgomberi di via Bardonecchia e di via Collegno: sfrattare famiglie con bambini senza offrire delle soluzioni alternative è un gesto che rompe il binomio legalità-etica. Vogliamo un Sindaco che dica che, in una situazione di emergenza abitativa che non accenna a recedere, servono interventi ispirati al principio della solidarietà, non certo a quello dell’ordine.

 

 

La Segreteria Provinciale di SEL