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I bagni pubblici della città raccontati ai torinesi (di nascita e di adozione)

“Scusi dov’è il bagno? Sostieni una storia torinese”

di ilTorinese pubblicato lunedì 13 luglio 2015

Gara di solidarietà tra i torinesi per conoscere e riappropriarsi un patrimonio storico (15 Bagni) che rischia di essere dimenticato

 

 

BAGNI PUBBLICINasce a Torino “Scusi dov’è il bagno? I bagni pubblici della città raccontati ai torinesi” un progetto e una campagna di crowdfunding per la conoscenza e valorizzazione della storia dei Bagni e Lavatoi pubblici di Torino basato sulla mobilitazione dei cittadini, perché ogni torinese sia protagonista di questa grande storia. 

 

Il progetto è promosso dall’Associazione culturale ARTENNE con il sostegno dei Bagni Pubblici di San Salvario (Casa del Quartiere), San Donato (PiùSpazio4), Nizza (Barrito) e Bagni Pubblici di via Agliè e molti altri Soggetti che hanno già donato benefit (Teatro della Caduta, Associazione Museo Nazionale del Cinema, Ass. TeSSo, Ass. Fuori di Palazzo.  Dal 1 Luglio prende avvio la campagna di crowdfunding, una raccolta fondi e una gara di solidarietà a cui partecipano tutti i torinesi che vogliono riappropriarsi di un patrimonio cittadino di rilevante valore storico-architettonico che rischia di essere dimenticato, che può ancora svolgere un’attività a servizio alla città e del quartiere che accoglie.

 

“Scusi dov’è il bagno” è un progetto indipendente e partecipato, portato avanti da giovani architetti, storici dell’arte, appassionati di storie e semplici cittadini, non riceve il contributo di pubbliche amministrazioni ed è l’occasione per valorizzare un patrimonio comune, poco conosciuto alla cittadinanza.  Si tratta di 15 edifici costruiti tra il 1900 e il 1960 adibiti a bagni e lavatoi pubblici, nati per offrire un servizio alla città, quando non tutti i torinesi avevano i servizi igienici e la doccia in casa. Alcuni di essi continuano a svolgere un ruolo di prim’ordine nei quartieri, sono Bagni Pubblici o sono diventate Casa del Quartiere continuando ad accogliere i torinesi di tutte le classi sociali per offrire un servizio, altri bagni, infine, sono abbandonati. Tutti i bagni chiedono oggi ai torinesi di restituire il favore, di prendersi cura di loro, un piccolo aiuto per poter raccontare la loro storia centenaria fatta di mattoni e di persone.

 

La cifra necessaria alla realizzazione del progetto è di 7.000 € e servirà alla progettazione e realizzazione di una piattaforma on line, di sistemi QR code, alla realizzazione di materiale di comunicazione e promozione di tipo grafico e informativo da affiggere in tutte i 15 i bagni e lavatoi.  Si può partecipare al progetto collegandosi al sito http://labbreakfast.wix.com/bagnipubblici e scegliendo una o più delle 5 modalità previste: adottando un bagno pubblico, diventando sponsor, sostenendo economicamente un bagno, diventando volontario del progetto, sottoscrivendo gratuitamente il progetto. Un’incisione ricorderà la mobilitazione dei torinesi.

 

Patrocini gratuiti: Urban Center Metropolitano, Il Giornale dell’Architettura, Circoscrizione 1, Circoscrizione 7, Circoscrizione 4, Associazione Nazionale Piccoli Musei

 

Sito web: http://labbreakfast.wix.com/bagnipubblici