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La Regione Piemonte scommette sull’orientamento per contrastare la dispersione scolastica e migliorare l’occupabilità dei giovani

Scuola e Lavoro, ecco “Obiettivo Orientamento Piemonte” per i giovani tra i 12 e i 22 anni

di ilTorinese pubblicato domenica 23 ottobre 2016

salone 12E’ il progetto a regia regionale che si propone di coordinare le diverse azioni di orientamento realizzate sul territorio, finanziata con 4.5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo. L’iniziativa è rivolta a  circa 378mila giovani tra i 12 e i 22 anni, che frequentano istituti scolastici o enti di formazione professionale, sono in cerca di lavoro oppure in dispersione scolastica. Grazie a una rete di 169 sportelli pubblici gratuiti, che offrono servizi di accoglienza, colloqui individuali o di gruppo, incontri negli istituti scolastici, si intende aiutare gli adolescenti e i giovani tra i 12 e i 22 anni a proseguire o riprendere il proprio percorso di studi e, in generale, a orientarsi nelle fasi di passaggio tra studio e lavoro.
“Gli sportelli sono gestiti da raggruppamenti territoriali che riuniscono enti accreditati per le attività di orientamento – spiegano alla Regione – e lavorano in collaborazione con scuole, Università, centri per l’impiego, servizi per il lavoro, Comuni, associazioni, organizzazioni sindacali e datoriali. Gli attuatori sono stati individuati, con procedura a evidenza pubblica, dalla Regione Piemonte per le province diAlessandria e Asti, Cuneo, Vercelli, Novara, Biella e VCO, e da Città Metropolitana di Torino per l’area del Torinese“.

Classe studentiPoi ci sono le guide multimediali scaricabili dalsito della Regione Piemonte: una per i ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, che illustra tutte le scelte possibili nel campo dell’istruzione e formazione professionale; un’altra per gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado e dai corsi di qualifica, che presenta l’ampio ventaglio di opportunità previste da Università, formazione, mondo del lavoro.

Gianna Pentenero,  l’assessora regionale all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, osserva che “l’orientamento svolge un ruolo fondamentale nella vita di adolescenti e ragazzi, perché consente loro di acquisire le competenze necessarie per decidere consapevolmente il proprio percorso di vita, studio e lavoro. “Obiettivo Orientamento Piemonte” consente infatti di mettere a sistema e uniformare buone prassi sperimentate con successo negli anni passati e rappresenta un investimento concreto, da parte della Regione, in politiche di contrasto alla dispersione scolastica e a favore del successo formativo”. Il fatto che anche i centri per l’impiego siano coinvolti nelle attività orientative permette di rendere ancora più stretto il collegamento tra mondo dell’istruzione-formazione e mondo del lavoro.

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