Home » CULTURA E SPETTACOLI » Scegli da che parte del palco stare!
Presso l’Hub multiculturale Cecchi Point di via Antonio Cecchi 17/21

Scegli da che parte del palco stare!

di ilTorinese pubblicato venerdì 29 settembre 2017

Lezioni di prova gratuite lunedì 2 e martedì 3 ottobre dalle ore 20.30 alle ore 23.30 

 Nel ventennale dell’Associazione culturale Quinta Tinta, con il sostegno dell’Associazione professionale Improteatro, riparte la SNIT – Scuola Nazionale Improvvisazione Teatrale, il percorso di formazione teatrale triennale che dal 1997 forma decine di attori improvvisatori attivi sulla scena torinese e non solo.

L’improvvisazione fa curriculum! La grande novità di questa edizione è la certificazione delle competenze: al termine del corso sarà rilasciato un attestato di competenza professionale di improvvisazione teatrale utile ad ottenere i CFU (Crediti Formativi Universitari) e spendibile in concorsi pubblici e privati.

La scuola, strutturata in moduli e dal piano di studio personalizzabile, si rivolge a chiunque coltivi il sogno o la curiosità di cimentarsi nell’improvvisazione teatrale, con l’obiettivo di prendere parte a spettacoli ed eventi basati sull’improvvisazione. Ma anche a chi, amatore o attore professionista, sia alla ricerca di nuovi strumenti per migliorare e accrescere la consapevolezza dell’essere sulla scena, delle proprie emozioni e, non in ultimo, di affinare la propria sensibilità artistico creativa da utilizzare in teatro.

“La SNIT è un corso completo e articolato, che offre l’opportunità di avvicinarsi all’esperienza del palcoscenico in tutte le sue forme: l’immediatezza e la velocità delle sfide tipiche degli spettacoli improvvisati, i giochi di parola, la gestione delle emozioni, il movimento dell’attore sul palco, i registri sonori che la voce può raggiungere, la poesia del testo e la sua interpretazione” spiegano i docenti di Quinta Tinta, tutti attori e formatori professionisti certificati dall’Università del Salento. “L’interazione tra l’apprendimento delle tecniche attoriali e drammaturgiche e la ricerca delle proprie capacità e del proprio stile conduce a un percorso creativo immediato” aggiungono.

La scuola segue un metodo formativo basato sull’apprendimento esperienziale, che agevola l’allievo ad acquisire competenze specifiche. Il percorso didattico si articola in moduli e combina lo studio delle tecniche teatrali e dei processi creativi con lo sviluppo di competenze trasversali connesse agli aspetti relazionali. Quattro le macro aree di studio: soft skills, tecniche attoriali, tecniche d’improvvisazione, drammaturgia. Nello specifico, i contenuti del corso triennale sono così declinati:
– il corpo: tensione, consapevolezza, espressione
– uso dello spazio scenico
– studio dell’uso della voce e del parlare in pubblico 
– percezione e capacità di gestione del ritmo e del tempo 
– il comico e il drammatico
– tecniche di concentrazione e dinamiche relazionali per l’ascolto, l’attenzione, la comunicazione
– gestione dell’imprevisto, dell’errore e del fallimento: saper lavorare nel “qui e ora”
– ricerca e creazione del personaggio: ruolo, status, emozione, stato d’animo
– analisi delle strutture e degli schemi improvvisativi: monologhi e improvvisazioni collettive 
– sviluppo narrativo e drammaturgico delle improvvisazioni: creatività individuale e collettiva
– analisi e pratica degli stili teatrali, letterari e musicali come base della ricerca per le diverse modalità improvvisative
– visione registica, pratica e sperimentazione dei maggiori format di improvvisazione.

La frequenza è serale e settimanale, a scelta nei giorni di lunedì o martedì con orario 20.30-23.30. Agli incontri in aula si affianca la possibilità di fare un tirocinio esperienziale su tutto ciò che concerne le attività connesse alla messa in scena: staff di sala, gestione tecnica, organizzativa e amministrativa, performance. Ci sarà inoltre una parte di formazione a distanza (e-learning) tramite la piattaforma on-line nazionale contenente materiali audio-video di spettacoli, di lezioni con slide. Per chi vuole raggiungere un livello più avanzato, c’è infine l’Officina Teatrale, con i suoi moduli di approfondimento su specifiche tecniche attoriali o di improvvisazione.

Ogni allievo può creare il proprio piano di studi personalizzato, scegliendo tra il “percorso base”, che prevede un incontro alla settimana di tre ore, oppure il “percorso intensivo”, che comprende un incontro alla settimana di tre ore, i moduli tematici dell’Officina Teatrale, le lezioni in e-learning e il tirocinio.

La scuola infine offre: l’organizzazione a Torino di stage di approfondimento monotematici con attori italiani e stranieri legati al mondo dell’improvvisazione; scambi con le altre Scuole d’improvvisazione teatrale italiane ed estere; meeting nazionali con stage tenuti da attori italiani e stranieri; partecipazione alle iniziative associative.


L’improvvisazione fa curriculum!

Attraverso l’Associazione professionale Improteatro di cui Quinta Tinta è socio fondatore, la SNIT – Scuola Nazionale Improvvisazione Teatrale sta ottenendo il riconoscimento di percorso didattico – formativo qualificante secondo gli standard del Ministero dello Sviluppo Economico (legge 4/2013). La scuola, quindi, rilascerà ai propri allievi un attestato di competenza professionale di improvvisazione teatrale utile ad ottenere i CFU (Crediti Formativi Universitari), riconosciuto e spendibile in concorsi pubblici e privati, valido per ottenere l’iscrizione al registro professionale di improvvisatore teatrale con relativo livello di competenza (practitioner, teacher, professional trainer, supervisor).

Lezioni di prova

Lezioni di prova gratuite lunedì 2 e martedì 3 ottobre dalle ore 20.30 alle ore 23.30 presso l’Hub multiculturale Cecchi Point, via Antonio Cecchi 17/21, Torino. Per tutto il mese di ottobre sarà possibile partecipare ad una lezione di prova gratuita.

Contatti
Per domande su costi, iscrizioni e certificazione delle competenze:
email: teatro@quintatinta.it
telefono : +39 333 33 77 161

* Foto di “Impronauti”, spettacolo finale degli allievi del primo anno della SNIT.  Photo credits: Sergio Sasso.