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L'assessore Saitta: “Sono il primo contrario alle gare al massimo ribasso ma c'è spazio per ridurre i costi senza penalizzare i malati"

Sanità, dalla Regione parte la sfida al monopolio dei prezzi sui presidi per diabetici

di ilTorinese pubblicato lunedì 7 settembre 2015

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REGIONE PALAZZOIn Piemonte i  pazienti affetti da diabete sono attualmente 280mila, di questi circa 112mila si sottopongono al controllo glicemico e fanno uso di presìdi con una spesa complessiva per il sistema sanitario di circa 25 milioni di euro. Ogni paziente diabetico in Piemonte, infatti, consuma  in media 35 strisce per il controllo glicemico e 21 lancette pungi dito al mese

 

Domanda da un milione di dollari, se la pone l’assessore regionale alla sanità, Antonio saitta: è possibile in Italia rompere il monopolio delle case farmaceutiche che distribuiscono milioni e milioni di pezzi in ogni Regione ogni anno ed aprire finalmente alla concorrenza? E si dà la risposta: “Noi in Piemonte pensiamo di sì e proviamo a dimostrarlo. La Regione acquisterà direttamente i prodotti utilizzando solo per il momento il prezzo indicato dalla Consip e notevolmente meno caro dell’attuale; intanto ci attrezziamo per una procedura sperimentale che offra in breve a tutti i pazienti ogni tipo di prodotto e mi auguro ad un prezzo calibrato”. Aggiunge Saitta: “Sperimentiamo una scelta innovativa, che porterà risparmi considerevoli senza minimamente intaccare la qualità delle prestazioni sanitarie: l’abbiamo lungamente esaminata ed anche condivisa proprio nei giorni scorsi con le associazioni che rappresentano i pazienti affetti da diabete in Piemonte. Intendiamo lanciare un segnale di livello nazionale”.

 

Quest “rivoluzione” sarà  graduale, avverrà in due fasi: dal 1 ottobre prossimo i nuovi pazienti che cominceranno la misurazione dell’insulina riceveranno in farmacia la consegna di un solo tipo di glucometro, di ultima generazione e al top della gamma, con relative strisce e lancette pungidito, mentre per gli altri si tratterà di un cambiamento graduale che non riguarderà né i bambini né chi fa uso degli infusori. Chiunque abbia esigenze particolari certificate dal suo diabetologo potrà continuare ad usare il misuratore cui è abituato e nessuno pagherà un euro in più. “La distribuzione della sperimentazione per conto tramite le farmacie – dice Saitta – cioè l’erogazione diretta dei farmaci che vengono acquistati dalle azienda sanitarie e distribuiti ai cittadini dalla rete delle farmacie sul territorio piemontese, era già cominciata fin dal 2009 per alcune tipologie: abbiamo deciso di estenderla sia ai pannoloni per incontinenti sia a strisce e lancette pungi dito per gli insulinodipendenti, ma acquistando questi presìdi con procedure pubbliche e nel frattempo utilizzare i prezzi e i parametri della Consip”.

 

Nella nostra regione  i  pazienti affetti da diabete sono attualmente 280mila, di questi circa 112mila si sottopongono al controllo glicemico e fanno uso di presìdi con una spesa complessiva per il sistema sanitario di circa 25 milioni di euro. Ogni paziente diabetico in Piemonte, infatti, consuma  in media 35 strisce per il controllo glicemico e 21 lancette pungi dito al mese. Oggi le aziende sanitarie in Piemonte rimborsano 0.46 euro per ogni striscia (di cui 0.36 per striscia e 0.10 per la distribuzione) e 0.14 euro per ogni lancetta pungidito. In tutto ecco qualche rapido conto: ogni anno in Piemonte le strisce costavano alla sanità 21 milioni e 638.400 euro e gli aghi 28 milioni e 124 mila euro Con la nuova modalità introdotta, la Regione Piemonte – utilizzando per il momento le cifre della gara Consip – rimborserà 0.20 euro per ogni striscia e 0.105 per ogni ago.

 

(Foto: il Torinese)