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SANITA' REGIONALE

SAITTA: “CONFRONTO CON SINDACATI MAI VENUTO MENO”

di ilTorinese pubblicato mercoledì 7 ottobre 2015

SAITTA

“ABBIAMO L’OBIETTIVO COMUNE DI FAR USCIRE LA SANITÀ DAL PIANO DI RIENTRO”

 

“I  sindacati dei servizi pubblici del Piemonte hanno ragione nel denunciare che la situazione della sanità piemontese è al limite del rischio: è quello che vado anch’io ripetendo da  un anno e mezzo lavorando nel contempo per rimettere i conti in ordine, riorganizzare la rete ospedaliera,  potenziare l’assistenza territoriale e tornare a programmare e controllare il sistema sanità. Se non avessi fatto queste scelte anche dolorose, ma necessarie per rimettere in carreggiata la nostra sanità e uscire quanto prima dal piano di rientro dal debito, ci troveremmo di fronte ad un’unica prospettiva: il fallimento della sanità pubblica”: così l’assessore regionale alla Sanità Antonio SAITTA commenta una nota di Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl del Piemonte con cui si annuncia lo stato di agitazione.

 

“Rispetto al passato la nostra politica per uscire dal piano di rientro non è stata quella di contenere il costo del personale (lo dimostrano le più di 600 assunzioni a cui si aggiungeranno altre 200 il prossimo anno), ma di aggredire gli sprechi e le diseconomie gestionali ed organizzative (doppioni, sovrapposizioni ed incoerenze) mettendo sempre al centro la sicurezza dei pazienti anziché i tanti interessi che nel tempo si sono stratificati. Un passaggio non indolore che abbiamo il dovere di affrontare per liberare risorse da molto tempo sprecate e che devono essere recuperate per la cura dei pazienti”

 

“Lunedì alle ore 16 incontrerò Cgil, Cisl e Uil per un ulteriore momento di confronto dopo il recepimento degli atti aziendali, atti la cui stesura è stata preceduta in ogni azienda da un incontro con le rappresentanze sindacali interne. Più riorganizzazione, più personale, più finanziamenti sono esattamente gli obiettivi che come assessorato alla Sanità stiamo perseguendo. In questo percorso di difficile messa in sicurezza del sistema non è mai venuta meno la collaborazione dei sindacati, pertanto mi auguro che si voglia proseguire nel confronto.”.

 

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