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TRASPORTI

Ruffino (FI): “La Regione sta isolando Val Sangone e Pinerolese”

di ilTorinese pubblicato mercoledì 10 giugno 2015

“Altro che far rivivere i territori montani, lottare contro la desertificazione della montagna: se si penalizzano gli spostamenti dei cittadini che abitano nelle vallate li si costringe ad abbandonarli in favore delle grandi conurbazioni”

 

ruffino daniela“Con le sue scelte l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco sta isolando e marginalizzando la Val Sangone e il Pinerolese”. A lanciare la denuncia Daniela Ruffino, vice presidente del Consiglio regionale in Piemonte che ha presentato due interrogazioni per sollecitare una riflessione e un cambio di rotta sull’argomento.“Da mesi stiamo assistendo ad un penoso walzer di responsabilità – continua l’azzurra -. Gli assessori al Bilancio e ai Trasporti affermano che la competenza sul trasporto pubblico locale è in capo alla Città Metropolitana. Da ciò consegue che l’abolizione di alcune tratte Coazze-Torino e Pinerolo-Torino, in determinati orari, sarebbe da imputarsi alla programmazione provinciale. Peccato che il Partito Democratico non la pensasse in questo modo quando a governare la Regione era il centrodestra. Allora qualsiasi razionalizzazione era responsabilità dell’esecutivo Cota. Allora gli esponenti del Pd affermavano che con i tagli avvenuti si portava al collasso il sistema di mobilità metropolitana, oggi la giunta di centrosinistra inserisce nuovi tagli e non se ne assume neppure la responsabilità”.

 

“Si stanno isolando aree già fortemente penalizzate – conclude Ruffino -. È inutile riempirsi la bocca, come fanno gli esponenti del Pd, sottolineando che è necessario incentivare il trasporto pubblico, per ridurre l’inquinamento e il traffico se poi si tagliano tratte fondamentali per i pendolari. Il rimpallo di responsabilità ricade sui cittadini. Altro che far rivivere i territori montani, lottare contro la desertificazione della montagna: se si penalizzano gli spostamenti dei cittadini che abitano nelle vallate li si costringe ad abbandonarli in favore delle grandi conurbazioni urbane. Lancio un appello quindi all’assessore per rivedere le proprie decisioni e tornare a dare le giuste priorità a dei cittadini che non possono essere considerati di serie B”.