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"Il ministro Galletti comunica che il governatore Crocetta ha sospeso la richiesta di emergenza".

Rifiuti dalla Sicilia? No, grazie. Dietrofront da Governo e Regione

di ilTorinese pubblicato giovedì 4 agosto 2016

inceneritoreIl Piemonte non dovrà più accogliere i rifiuti della Sicilia nell’inceneritore del Gerbido. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, al termine della riunione odierna della giunta piemontese. “Il ministro Galletti comunica che il governatore Crocetta ha sospeso la richiesta di emergenza”. Da principio la Regione Piemonte aveva risposto sì alla richiesta del governo di gestire una parte dei rifiuti della Sicilia, dando disponibilità a riceverne 15 mila tonnellate, suscitando la dura presa di posizione della Giunta pentastellata del Comune di Torino. “Continuiamo a sostenere che l’inceneritore non sia la soluzione al problema dei rifiuti”, è la posizione di M5S.

 

IL COMUNICATO DELLA REGIONE PIEMONTE

Si è  concluso in serata  presso la sede della Regione Piemonte, un incontro fra il presidente Chiamparino, l’assessore Valmaggia e i sindaci di Grugliasco, Roberto Montà, di Beinasco, Maurizio Piazza e di Rivoli, Franco Dessì. Durante l’incontro si è preso atto della conclusione dell’emergenza rifiuti della regione Sicilia, così come comunicato nel tardo pomeriggio dal ministro Galletti al presidente Chiamparino.  Sono state inoltre affrontate due questioni centrali nella gestione dei rifiuti della nostra Regione: da un lato la saturazione del termovalorizzatore, con l’utilizzo prioritario dei rifiuti provenienti dal Piemonte e con l’obiettivo di ridurre le discariche ancora attive, come previsto dalle linee guida del piano rifiuti regionale; dall’altra parte si è affrontata l’esigenza di temperare le richieste che provengano dal Governo, mantenendo libera una quota da utilizzare nei casi in cui si chieda la solidarietà delle regioni più virtuose. Pertanto nelle prossime settimane continuerà il confronto fra i sindaci dei Comuni che rientrano nell’ambito di influenza dell’impianto e la Regione Piemonte. Il modello Piemonte, hanno concluso tutti i partecipanti, si conferma virtuoso, in grado di gestire al meglio il ciclo integrato di rifiuti, grazie a una efficiente raccolta differenziata e all’utilizzo prioritario di impianti che permettano di superare le discariche di stampo tradizionale. 
(foto: il Torinese)