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Ad un anno dalla scomparsa

Ricordando Gipo, l’anima profonda di Torino

di ilTorinese pubblicato giovedì 11 dicembre 2014

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Il desiderio del cantautore era che la sua canzone “Montagne del me Piemont ” diventasse inno del Piemonte

 

Al Circolo dei Lettori di Torino si è tenuta lunedì una  serata dedicata a Gipo Farassino, ad un anno dalla scomparsa (11 dicembre 2013), organizzata dall’Associazione Lingua Doc con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte e  il patrocinio della Regione Piemonte , condotta da Giulio Graglia e Sabrina Gonzatto.

 

Il cantautore ironico e struggente che ha dato voce all’anima più profonda di Torino  è stato ricordato da amici e fans che hanno affollato la sala del Circolo. Ha fatto gli onori di casa il Presidente del Circolo Luca Beatrice raccontando il suo ricordo di Gipo : uomo simpatico e idolo di alcune generazioni, conosciuto attraverso le figlie Caterina e Valentina.

 

Valentina ha poi raccontato come il desiderio di papà era che la sua canzone “Montagne del me Piemont ” diventasse inno del Piemonte, (come per altro proposto ormai da più legislature in Consiglio regionale.. una delibera giace dormiente) e dell’impegno della Fondazione Caterina nella raccolta di fondi: oltre ai consueti progetti dedicati ai bambini sta collaborando con un gruppo di giovani artisti per la realizzazione di un Film “Lo zingaro di barriera” e un cd musicale con l’interpretazione dei testi di giovani musicisti dei brani di Gipo.

 

Albina Malerba, del Centro Studi Piemontesi ha spiegato quanto rimarrà nel tempo l’operato di Farassino Assessore all’Identità, avendo cercato ed ottenuto  un protocollo d’intesa tra l’Università di Torino e quella di Cordoba in Argentina per portare la cultura, la storie e le tradizioni ai figli di piemontesi nati in sud America. Il maggior conoscitore del profilo cultuale di Gipo Farassino è stato rappresentato da Bruno Quaranta, che ha narrato come Pavese ed  Alpino fossero sempre presenti nella sua indole, a volte modello (vedi  Domingo il favoloso di Giovanni Arpino).

 

La serata è stata intervallata da momenti musicali con il Coro La Nuova Arca diretto da Sonia Franzese con al pianoforte il maestro  Diego Mingolla che hanno interpretato Montagne del me Piemont e altri brani del cantautore piemontese, mentre clips con foto recenti e datate andavano ricordando i momenti piu’ significativi della sua vita. La serata si è conclusa con la certezza che Gipo non è piu’ tra noi , ma ci ha lasciato talmente tante belle cose: musica, brani, poesie, commedie, libri , filmati ed insegnamenti che non svanirà mai il suo ricordo.

 

 www.fondazionecaterinafarassino.it

 

GD