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"Ciao ragazzi… da non crederci… ma abbiamo vinto 96 91 sui campioni d’Italia… e andiamo… !"

Reyer Venezia- FIAT Auxilium Torino: il grande Basket visto dalla curva… e non solo!

di ilTorinese pubblicato martedì 7 novembre 2017

Torino rientra alla grande dopo la partita mal persa non nelle intenzioni ma nel risultato con il Darussafaga in settimana

Si poteva pensare che non fosse che una grande emozione positiva già in fase calante e invece Torino sportiva del Basket si sveglia con la FIAT AUXILIUM di coach Banchi come una splendida realtà. Le emozioni e le fasi della partita sono già state descritte in ogni parte, ma i commenti dei tifosi che inviano lasciano un segno profondo sulle emozioni che la squadra della nostra città ci sta regalando!

“Sarebbe bello che qualcuno parlasse anche di Torino in TV e non solo delle imprese di Brescia e, udite udite, di Varese!” ci dice Francesco che la partita l’ha vista dalla sua personale “curva” a casa con gli amici! In effetti, di Torino si parla poco, soprattutto in alcuni ambienti, quasi come se fossimo trasparenti ad alcuni commentatori televisivi, che si esaltano molto raccontando antichi gesti di squadre nobili sì, ma non al momento al livello della FIAT Torino. “Il sogno si è realizzato!!! Vincere a Venezia! Che partita!!! Prima sotto, poi sempre in vantaggio… poi a 1’30 dalla fine pari… ma quest’anno non si molla, con uno straordinario gioco di squadra e difesa arcigna si va a vincere!!! Su tutti…Banchi!! Patterson, Garrett, Poeta e Mazzola… grandi davvero!!!” Questo lo splendido commento di Simone (che vedete anche nella foto , sempre riconoscibile in trasferta), che ci trasferisce la sensazione forte di una squadra che ha caratteristiche mentali oltreché ovviamente tecniche che purtroppo gli altri anni facevamo fatica ad intravvedere. “Ciao ragazzi… da non crederci… ma abbiamo vinto 96 91 sui campioni d’Italia… e andiamo… !”, il commento tra stupore e felicità di Barbare che ha seguito la squadra con ammirevole passione anche a Venezia e che si sorprende felicemente di scoprire che i colori gialloblu siano vestiti da una squadra che supera anche le ,”al momento”, più rosee previsioni.

Bisogna dire che visto anche dalla TV il tifo di Torino sorprende non solo per i cori ma per il calore che ogni pubblico cerca ovviamente di regalare ai propri giocatori e quello di Torino ha qualcosa di diverso: un cuore. I giocatori stessi sanno dove guardare quando devono caricarsi, si sentono parte di questa “emozione gialloblù” che li segue ovunque e qualunque sia il numero sanno che sono lì per loro. Forse è vero che ogni giocatore lavora con il basket, ma è sicuro che quando il lavoro incrocia l’emozione e la passione, la mano non trema e le gambe diventano solide! “Abbiamo vinto, ma ora non riuscirò a dormire tutta la notte: che emozione sentirla per radio, sembrava di essere volati in altri tempi” ci invia Alessandra via mail! Chiaro che ormai la tecnologia vola a tempi rapidi, ma un salto nel passato con la radio che racconta le emozioni ti fa sembrare vero ciò che non vedi! E chi come chi vi scrive, ha avuto la fortuna di passare un periodo di breve vacanza e questa partita l’ha vista sapendo il risultato, vi dice che in realtà dai messaggi e dalle poche parole raccolte si può vivere tutta la partita e le emozioni che ha regalato. Torino quest’anno è, come si dice, forte. Ma soprattutto sono forti le emozioni che volano dalla curva vicino ai giocatori, dagli sguardi appiccicati ai video di ogni forma, e dai canali via etere radiofonici da tutti coloro che lottano con le frequenze per non perdere nemmeno un secondo di ciò che sono costretti ad immaginare, e credo che i giocatori lo sentano, e come loro anche gli artefici di questo piccolo passo verso un progresso definitivo per una piazza come Torino verso il basket di alto livello… Forse, speriamo prima che mai, anche le altre città e cittadine dovranno accorgersi di Torino: ha battuto Venezia, in casa loro, con fatica ma con fermezza: forse le scelte dei “giovani” manager di Torino non erano così azzardate, non credete? E in più, la scelta di Banchi non è altro che un tassello verso l’alto livello, e i ragazzi della curva, che hanno sempre sostenuto la squadra del presidente Forni, cominciano anche a credere in questa FIAT Torino!

Paolo Michieletto

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