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Rete Bianca Piemonte, costruire una rete civica per le regionali 2019

di ilTorinese pubblicato sabato 21 luglio 2018

“Rete Bianca, il movimento politico e culturale nato a Roma dopo il voto del 4 marzo, ha l’obiettivo di ricomporre e rilanciare il cattolicesimo politico italiano dopo la sostanziale scomparsa in questi ultimi anni. Un obiettivo che raccoglie la vasta e diffusa domanda di partecipazione di molti settori dell’area cattolico democratica, popolare e sociale a livello nazionale. E questo anche perché le recenti elezioni politiche hanno decretato l’esaurimento dei ‘partiti plurali’ – Pd e Forza Italia in particolare – da un lato e la necessità di recuperare e valorizzare le identità politiche e culturali dall’altro. A cominciare, appunto, dalla cultura e dalla esperienza storica del cattolicesimo politico italiano. Al contempo, Rete Bianca a livello piemontese e’ impegnata a ricostruire e a rilanciare una ‘rete civica’, soprattutto in vista delle elezioni regionali del 2019. Cioè a riscoprire e valorizzare quel ‘civismo’ politico, culturale – cattolico e laico – amministrativo e territoriale lontano dai partiti tradizionali ma sensibile ad una rinnovata partecipazione politica. Una ‘rete civica’ che da un lato deve rilanciare la qualità della politica e, dall’altro, riscoprire una classe dirigente qualificata e diffusa nel territorio piemontese ma che nutre una profonda sfiducia nei confronti dei partiti attuali. Rete Bianca, con altre esperienze civiche, come ovvio, vuole contribuire a centrare questo obiettivo. A cominciare dalle prossime settimane con un documento appello a tutte le forze civiche della regione per poi aprire una seria e trasparente consultazione programmatica”.

 

Giorgio Merlo, Mauro Carmagnola, Giampiero Leo