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A Torino saranno quattro gli hub da attivare a cui faranno riferimento altri centri definiti “antenne”

La Regione apre le “Case della salute”: nuove assunzioni di infermieri e personale sanitario

di ilTorinese pubblicato domenica 11 giugno 2017

Entro l’anno, grazie a un primo stanziamento di 4 milioni di euro, la Regione avvierà 66 progetti di Case della Salute,  centri attrezzati aperti 12 o 24 ore al giorno che ospitano ambulatori, medici di famiglia, specialisti e infermieri, punti prelievi e servizi assistenziali.

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta lo ha annunciato  precisando che l’investimento complessivo per quanto riguarda il 2017 è di 13,3 milioni di euro, 8 messi a disposizione dalla Regione ed il resto a carico delle Asl. Le risorse saranno utilizzate principalmente per nuove assunzioni di infermieri e altro personale sanitario, per incentivi a medici di famiglia e pediatri, per l’informatizzazione di tutti i servizi offerti e per l’acquisto delle attrezzature.

A Torino  saranno quattro gli hub da attivare a cui faranno riferimento altri centri definiti “antenne” (Oftalmico/Valdese con il poliambulatorio di corso Corsica collegato, presidio Valletta di via Farinelli con antenne in via Monginevro e via Gorizia, Amedeo di Savoia con antenne in via Pacchiotti, via Del Ridotto e corso Toscana, lungo Dora Savona con antenne in via Montanaro, via Andorno e via Paisiello).

Nel resto del Piemonte le Case saranno così dislocate: 11 nell’Asl TO3 (potenziate o riconvertite Borgaretto di Beinasco, Torre Pellice, Cumiana, Vigone, Pomaretto, Pianezza, Giaveno, Susa, Avigliana, attivate ex novo Rivoli e Venaria); 6 nell’ Asl TO4 (potenziate Brandizzo e Castellamonte/Rivarolo, da attivare Leinì, Settimo, Lanzo e Caluso); 7 nell’ Asl TO5 (Carmagnola, Carignano, Chieri, Moncalieri e Nichelino più il potenziamento di Pino Torinese e La Loggia); 5 nell’Asl di Vercelli (da attivare a Cigliano e da potenziare a Santhià, Gattinara, Varallo e Coggiola); 4 nell’Asl BI (da attivare a Cossato/Trivero e Biella, due fra Biella e Cossato); 7 nell’Asl NO (potenziamento di Arona, a cui sono collegate Ghemme e Oleggio, da attivare due strutture a Borgomanero e a Trecate); 4 nell’Asl VCO (da potenziare Omegna e Cannobio, da attivare Verbania e Crevoladossola); 4 nell’ Asl CN1 (una nuova Boves/Busca e tre da potenziare a Demonte, Saluzzo e Fossano); due nell’ Asl CN2 (da potenziare Bra e Montà d’Alba); 6 nell’Asl AT (da potenziare a Nizza Monferrato, Villafranca, Canelli, San Damiano d’Asti, da attivare Montiglio e Villanova d’Asti); 6 nell’Asl AL (da potenziare il progetto Picasso a Ovada, Valenza e Castellazzo Bormida, da attivare Arquata Scrivia, Castelnuovo Scrivia e Moncalvo).

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