Home » prima pagina » Regionali, firme “tarocche”: sentenza salva consiglieri Pd in bilico per ricorso al Tar
Erano tante le sottoscrizioni falsificate ma è bastato un modulo autentico a far ritenere conclusa la storiaccia

Regionali, firme “tarocche”: sentenza salva consiglieri Pd in bilico per ricorso al Tar

di ilTorinese pubblicato martedì 14 novembre 2017

Parola fine sulla brutta storia  delle firme tarocche alle elezioni regionali del 2014 , che portarono Sergio Chiamparino sulla poltrona più alta di piazza Castello. Ora  il Pd di Torino è salvo grazie a poche firme valide che non hanno inficiato il risultato finale. Si era già salvata la lista  Chiamparino, e oggi tirano un sospiro di sollievo anche gli otto consiglieri  dem (il segretario regionale Davide Gariglio, Gianna Pentenero, il presidente dell’Assemblea piemontese Mauro Laus, il suo vice Nino Boeti, Raffaele Gallo, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno) che si trovavano sotto la spada di Damocle del ricorso dell’ex leghista Patrizia Borgarello, presentato al Tar. Il tribunale civile di Torino ha infatti depositato  la sentenza che salva il Pd. Erano tante le sottoscrizioni falsificate ma è bastato un modulo autentico a far ritenere conclusa la storiaccia.