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RIFLESSIONE SULL'EUROPA E SUI RAPPORTI TRA ITALIA E GERMANIA

Napolitano, bilancio di una visita distante dai cittadini

di ilTorinese pubblicato venerdì 12 dicembre 2014

napolitano

“Bisogna reagire senza indugio a un pericolo di immeschinimento del clima nei rapporti tra Italia e Germania: perché le difficoltà e i dissensi esistono, ma occorre superarli senza cadere sul terreno dei luoghi comuni”

 

La due giorni torinese dei presidenti della Repubblica Italiana e  Federale di Germania, Giorgio Napolitano e Joachim Gauck  ha avuto come momento clou l’apertura al Teatro Regio, del primo Italian-German High Level Dialogue. Una visita, quella del presidente, alloggiato con la moglie Clio al Principi di Piemonte, a dire il vero distante dall’abbraccio di folla. I torinesi, – qualche decina assiepati dietro le transenne – infatti, hanno potuto salutare Napolitano a distanza in una piazza Castello chiusa e blindata. A loro è andato solo il “buonasera a tutti” di “re Giorgio”.

 

L’appuntamento al Regio, apertosi con il saluto di benvenuto del Sindaco di Torino, Piero Fassino, è stato occasione per fare una riflessione sull’Europa e la crisi economica. “C’è un impegno condiviso in Europa a sconfiggere la recessione, scongiurare la deflazione, adottare misure idonee a rilanciare la crescita – ha detto il capo dello Stato – Ma tutto ciò senza trascurare la prospettiva del riequilibrio e risanamento delle nostre finanze pubbliche, dei nostri bilanci”.

 

Qualche considerazione anche sul rapporto tra Italia e Germania: “Troppo spazio abbiamo dedicato al confronto su questioni finanziarie e tecniche che già si sono rivelate di grande peso nelle nostre economie e per i nostri cittadini ma che non possono farci dimenticare una più ampia visione comune”.

 

“Bisogna reagire senza indugio a un pericolo di immeschinimento del clima nei rapporti tra Italia e Germania: perché le difficoltà e i dissensi esistono, ma occorre superarli senza cadere sul terreno dei luoghi comuni, dei clichè negativi che rimbalziamo da una parte all’altra, senza dialogo, pieno rispetto e amicizia tra i nostri due Paesi non c’è Europa e non può esserci futuro per una Europa unita nel mondo di oggi e di domani”.

 

Napolitano ha poi preso parte ad una cena di gala a Palazzo Madama, con un centinaio di invitati, da Chiamparino a Fassino con i quali non saranno certo mancati riferimenti ai trascorsi comuni nel vecchio Pci. Con il presidente  Gauck, anche il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, gli ex premier  Letta e Monti. E oggi alla reggia di Venaria un vertice High Level Panel di circa 30 rappresentanti di ciascun Paese, esponenti del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, della scienza e della cultura.

 

(Foto: www.quirinale.it)