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"Far festa non significa provocare gravi danni a chi non può difendersi"

Quaglieni: “No ai botti. Il rispetto degli animali è un fatto di cultura e civiltà”

di ilTorinese pubblicato sabato 30 dicembre 2017

Il centro “Pannunzio”, che ha da sempre una vocazione animalista, invita i Sindaci  a far sì che i festeggiamenti di fine anno non provochino conseguenze dannose agli animali. I botti inducono reazioni di spavento negli animali , portandoli a perdere l’orientamento ed esponendoli al rischio di smarrirsi o di essere investiti. Essi vanno vietati. Gli animali hanno un udito molto più sviluppato dell’uomo, i rumori forti ed improvvisi  li gettano nel panico, anche quando  essi siano in casa, per non parlare degli animali selvatici, gli uccelli in particolare. Il cane e il gatto ha un udito neppure confrontabile con quello umano.  E’ un fatto di civiltà e cultura rispettare la vita degli animali. Chiediamo ai singoli cittadini di pensare anche agli animali la notte di san Silvestro. Far festa non significa   provocare gravi danni a chi non può difendersi.


                                                                        Pier Franco Quaglieni
                                                                 Vice Presidente del Centro “Pannunzio”

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