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A TAVOLA CON IL TORINESE / Le pagelle dei ristoranti provati da noi

Proposte gustose e “aria di casa” al Boja Fauss

di ilTorinese pubblicato mercoledì 26 settembre 2018

Il Torinese ha provato per voi il ristorante Boja Fauss di Via Saluzzo 48/d

Il Boja Fauss nasce nel 2005 con lo chef Roberto Notarpietro a cui nel 2011 si aggiunge Jacopo Balbo come co-proprietario e direttore di sala.Negli ultimi anni è diventato famoso per la sua partecipazione al programma Cucine da Incubo condotto dal pluripremiato chef Antonino Cannavacciuolo che ha rimodernato l’intero locale.

POSIZIONE: Via Saluzzo 48, all’ingresso dell’ormai quartiere cult della movida torinese Sansalvario. È comodamente raggiungibile anche mediante mezzi pubblici (metropolitana) se si vuole evitare il problema parcheggi. @@

LOCATION: l’esterno è senza troppe pretese, ma l’interno è molto accogliente.

Ci sono 3 diverse sale (2 al piano terra e l’altra seminterrata) con mattoni a vista e cassette di legno come soffitto il che lo rende particolare e gioioso. La location inoltre è pulita e ben mantenuta. La mise en place è semplice il che fa sentire “aria di casa”. @@@

PERSONALE: educato, svelto, gentile e disponibile anche ad accontentare le richieste più particolari dei clienti. @@@@

MENU: il menù è quello della tradizione piemontese ma con alcune rivisitazioni in chiave moderna. Prevede la distinzione tra “menù pranzo” costituito dalla scelta tra menù di mare, menù di terra e piatti del giorno e “menù cena” con piatti più ricercati. Le materie prime sono tutte di primissima qualità e ciò dipende soprattutto dalla volontà dello chef di servire esclusivamente prodotti stagionali. Per lo stesso motivo il menù cambia non solo in base alle stagioni ma anche in base a “ciò che si trova di buono al mercato” proprio come farebbe la nonna di ognuno di noi. Ottimi anche i dolci in particolare il macaron al cioccolato servito con gelato al cocco. @@@@

CARTA DEI VINI: ad accompagnare i piatti del Boja Fauss c’è inoltre un’ottima carta dei vini tra cui spicca L’Accento il Ruchè di Castagnole Monferrato vino entrato nell’annuario dei migliori vini nonché tre bicchieri del Gambero Rosso. @@@@@

RAPPORTO QUALITA’/PREZZO: i prezzi vanno dal menù che a pranzo è composto da primo, secondo, acqua o vino e caffè e costa 10 euro ai piatti del giorno sugli 8 euro sempre comprensivi di acqua, ecc. Leggermente più alti i piatti della formula cena. @@@

PARTICOLARITA’: viene servita acqua microfiltrata gratuitamente. Fa bene all’ambiente e anche al portafogli. @@@@@

GIUDIZIO FINALE: è il posto ideale se si vuole fare una pausa pranzo di qualità ma senza spendere eccessivamente.

TOTALE TORETTI @: 26 /35

 

Dora Mercurio

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