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Distribuite le Red Card della campagna 'Cartellino rosso al lavoro minorile' e il manifesto dell'Ilo 'Music against child labour'

Corteo del Primo Maggio turbato dagli antagonisti che cercano di colpire il senatore Esposito

di ilTorinese pubblicato domenica 1 maggio 2016

primo maggio 12Le parole d’ordine di questa edizione sono: contrattazione, partecipazione e integrazione. Verrà celebrato anche il 70mo anniversario del voto femminile

AGGIORNAMENTO Un gruppo di anarco-insurrezionalisti ha cercato di raggiungere il corteo dei lavoratori, ma è stato bloccato dalla polizia. Uno dei contestatori ha cercato di colpire con una spranga il senatore Pd Stefano Esposito.

Tradizionale corteo del Primo Maggio da piazza Vittorio fino a piazza San Carlo, per il comizio del segretario generale della Uil Gianni Cortese, che parlerà a nome dei tre sindacati Cgil, CIsl e Uil Interverranno prima rappresentanti della Città, della Gioc e i lavoratori di alcune categorie. Concerto della Banda musicale dellaPRIMO MAGGIO 4 Polizia municipale della Città di Torino, della Banda Filarmonica Mirafiori e della Banda Giuseppe Verdi. Le parole d’ordine di questa edizione sono: contrattazione, partecipazione e integrazione . Verrà celebrato anche il 70mo anniversario del voto alle donne con la presenza di una matita colorata commemorativa. Ci sarà anche una colonna sonora con la canzone ‘Today say No to child labour’: l’autrice Maria Olivero da anni sostiene la causa della lotta al lavoro minorile. Verranno distribuite le Red Card della campagna ‘Cartellino rosso al lavoro minorile’ e il manifesto dell’Ilo ‘Music against child labour’.  Presenti Fassino e Chiamparino, rappresentanti di Sel, Rifondazione e i gruppi che sostengono la candidatura di Giorgio Airaudo,  Chiara Appendino, candidata sindaco per il Movimento Cinque Stelle, e il candidato del Partito comunista Marco Rizzo

(Foto: il Torinese)

Davide-Gariglio1 MAGGIO. MORRI E GARIGLIO (PD): “I SOLITI TEPPISTI HANNO CERCATO DI ROVINARE LA FESTA DEI LAVORATORI. IL PD NON SI FA INTIMORIRE DALLE PROVOCAZIONI”.

Come da copione i soliti professionisti dell’antagonismo hanno voluto approfittare del 1 maggio, che è la Festa di tutti,  per provocare il Partito Democratico e tenerci fuori dal corteo.

Non abbiamo mai rifiutato il confronto, ma chi arriva al corteo con metodi squadristi pretendendo di rappresentare le rivendicazioni sul lavoro ed escludendo tutti gli altri non può certo essere un interlocutore.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine che hanno impedito aggressioni e violenze ad opera di quelle frange di anarco-insurrezionalisti e No Tav, che oramai da anni si sono specializzati in azioni di teppismo e di sabotaggio contro le sedi del nostro partito (come accaduto anche oggi alla sede di via Colautti) e di minacce e intimidazioni verso i nostri dirigenti e militanti.

In particolare ci lascia sgomenti il grave episodio della tentata aggressione nei confronti del Sen. Stefano Esposito, e ci auguriamo che il responsabile possa essere identificato e punito. Evidentemente gli autori di tali atti non hanno ancora compreso che il PD non si fa in alcun modo intimorire e non rinuncia ad essere presente nelle piazze e tra la gente con le proprie bandiere, le proprie idee e la passione politica che da sempre ci anima. Spiace dover constatare che la Festa dei lavoratori sia stata ancora una volta sporcata dalle deliranti gesta di uno sparuto gruppo di pseudo-rivoluzionari.

 

Fabrizio MORRI

Segretario PD Torino

 

Davide GARIGLIO

Segretario PD Piemonte