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Polizia: la questione straordinari del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte

di ilTorinese pubblicato mercoledì 11 luglio 2018

“Indicibile situazione di mancato pagamento del lavoro straordinario dei poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte. Fiduciosi che il Ministro dell’Interno non abbandonerà i poliziotti e che gli aggregati nelle città turistiche, che garantiscono la sicurezza dei cittadini e dei turisti, saranno interamente e velocemente ripagati economicamente come dovrebbe essere sempre previsto”.

 

Prossimamente i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte saranno aggregati presso la Questura di Rimini per svolgere servizi di controllo del territorio sebbene con il disagio di un metodo, organizzazione ed equipaggiamento inconsueto. Il loro impegno sarà rivolto all’attività di prevenzione/repressione dei reati per garantire una superiore e più efficace sicurezza ai cittadini riminesi e ai numerosi turisti.Ciò che preme segnalare, oltre a questo insolito impiego, è soprattutto la gravità inerente al mancato pagamento degli straordinari dei poliziotti del RPC del Piemonte che a fronte di 40/50 ore mensili, ormai da anni, se ne vedono retribuite solo 10/12 al mese mentre delle restanti, che si accumulano ogni mese, da oltre un anno e mezzo non si vede neanche l’ombra. Una sorta di debito dello Stato nei confronti di questi lavoratori (che non nuotano proprio nell’oro) che viene risarcito con molta difficoltà e a distanza di molto tempo.Auspichiamo e siamo fiduciosi che il Ministro, che sappiamo molto attento alle dinamiche della sicurezza e dei poliziotti, riporrà la giusta attenzione verso questi lavoratori e il primo segnale concreto potrebbe riguardare senz’altro il pagamento del lavoro straordinario che questi poliziotti aggregati, svolgeranno nei servizi fuori sede per la sicurezza dei cittadini.

            il Segretario Generale Provinciale Siulp Torino Eugenio BRAVO