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La proposta di legge Pd assegna  la funzione di Garante per il diritto alla salute

“PIÙ POTERI AL DIFENSORE CIVICO PER LA TUTELA DEI CITTADINI”

di ilTorinese pubblicato martedì 28 novembre 2017

Il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione è profondamente mutato in conseguenza delle diverse riforme intraprese negli ultimi decenni a livello nazionale e delle numerose indicazioni provenienti da organismi terzi sovranazionali. Questa evidenza, avvalorata dalle concrete esperienze amministrative, pone all’ordine del giorno l’opportunità di un aggiornamento della legge regionale 50/1981, che in Piemonte definisce e regola le funzioni del Difensore civico. Va in questa direzione la proposta di legge presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico. “L’obiettivo – dichiara il primo firmatario Andrea Appiano – è quello di ampliare le competenze della difesa civica e accentuarne la potestà di intervento, a partire dagli ambiti, oggi sempre più centrali e di rilevanza non meramente individuale, della tutela dei diritti civili e della dignità della persona”.

 

Aspetto qualificante della proposta è l’attribuzione al Difensore civico della funzione di Autorità garante per il diritto alla salute, un istituto introdotto nell’ordinamento italiano dalla legge 24/2017  sulla sicurezza delle cure e della persona assistita. “Al Difensore civico – prosegue Appiano – si attribuisce la facoltà di intervenire non solo nelle ipotesi di atti o comportamenti che negano o limitano la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria, ma anche di controllare la funzionalità, l’organizzazione, l’efficienza delle strutture e dei presidi sanitari e sociosanitari e di visitare senza preavviso le strutture sanitarie nell’esercizio delle proprie funzioni per vigilare su eventuali violazioni della dignità della persona”.

 

Tra le ulteriori innovazioni, ogni persona fisica o giuridica, associazione riconosciuta o no, potrà sollecitare l’intervento del Difensore, che potrà intervenire di propria iniziativa nel caso di problematiche di rilievo generale, eventualmente svolgendo attività ispettiva, per accertare disfunzioni nell’erogazione di servizi o anche irregolarità, negligenze o ritardi in comportamenti o atti della pubblica amministrazione. Ancora in materia assistenziale, si introduce la possibilità per la Difesa civica di avvalersi di consulenze specialistiche (fornite a titolo gratuito) di operatori sanitari di propria scelta dipendenti di Aziende sanitarie o dell’Amministrazione regionale. Per quanto concerne l’efficacia delle azioni intraprese, i soggetti destinatari di eventuali rilievi avranno il dovere di fornire risposte motivate ed esaustive e l’onere di comunicare se intendono o meno conformarsi alle conclusioni formulate dal Difensore civico. Per la stessa ragione, viene meglio definito il potere di raccomandazione, che nell’ordinamento italiano e comunitario è normalmente assegnato alle Autorità indipendenti in consonanza con i poteri di vigilanza e controllo loro affidati dalla legge. Si propone infine di rafforzare la facoltà del Difensore civico di segnalare alle amministrazioni interessate, ai fini dell’avvio di eventuali procedimenti disciplinari, i casi di mancata collaborazione da parte dei responsabili delle strutture oggetto di controllo, e si aggiunge ad essa la potestà di segnalazione ai fini della valutazione delle performance dei dirigenti regionali.

 

“Sin dal momento della sua istituzione – concludono i consiglieri Enrica Baricco e Domenico Rossi – quella della Difesa civica è stata un’istituzione preziosa per la tutela dei diritti dei cittadini e per un lavoro legislativo e amministrativo più consapevole ed evoluto da parte della Regione. Con la proposta che abbiamo presentato, e che non comporterà alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio regionale, puntiamo a rafforzare ulteriormente questo ufficio, a renderlo ancora più efficace”.