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Piovono i gol in quel dell’Olimpico: TORINO-GENOA 3-3

di ilTorinese pubblicato giovedì 29 ottobre 2015

TORO STADIO

torino genoaI granata hanno tutte le occasioni e possibilità per mettere il risultato in cassaforte, se non fosse che al 10′ della ripresa gli ospiti di una partita alquanto rocambolesca quasi trovano il gol della rimonta

 

Marcatori: 26’pt, 49’st Laxalt (G), 28’pt M. López (T), 34’pt Zappacosta (T), 22’st Pavoletti (G), 44’st Tachtsidis (aut.).

 

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti, Zappacosta (40 st Bruno Peres), Benassi, Vives, Acquah (23 st Baselli), Molinaro; Maxi Lopez, Belotti (30 Martinez). A disp. Ichazo, Castellazzi, Pryyma, Gaston Silva, Prcic, Amauri, Quagliarella. All. Ventura.

Genoa (3-4-1-2): Perin; Izzo, Munoz, Ansaldi; Figueiras (16 st Gapké), Rincon (37 st Cissokho, 43 st Tachtsidis), Tino Costa, Laxalt; Ntcham; Pavoletti, Perotti. A disp. Lamanna, Ujkani, De Maio, Lazovic. All. Gasperini.

 

Piovono i gol in quel dell’Olimpico in un match alquanto ricco di sorprese tra Toro e Genoa con un risultato finale di 3-3 decretato proprio in zona Cesarini. Entrambe le squadre a secco di vittoria, i granata ormai in calo da circa un mese, e gli ospiti relegati nella parte bassa di classifica con cinque sconfitte su sei in trasferta. Ne escono di sicuro meglio i rossoblù che possono dirsi contenti di aver strappato il pareggio ai granata proprio all’ultimo minuto; non troppo bene invece per Ventura e suoi che, dovendosi accontentare di un punticino, scivolano in sesta posizione. Tutto poi più amplificato in vista del derby contro i bianconeri che, dal canto loro, non se la passano neanche troppo bene dopo la sconfitta a Sassuolo. A livello tattico, parecchie rinunce da entrambe le parti: Ventura opta per la panchina di Baselli, Quagliarella e Bruno Peres in vista di sabato, mentre Gasperini, costretto a rinunciare a Dzemaili, Marchese, Capel e Pandev, schiera in esordio Ansaldi nelle retroguardie e Perotti come unica punta.

 

Partenza granata che di prepotenza movimenta il match già dai primi minuti di gioco: Belotti entra da subito in partita con un paio di giocate interessanti, la migliore di sicuro al 18′ quando il numero 9 serve Maxi Lopez che sbaglia di poco la conclusione. Come si dice nel calcio gol sbagliato, gol subito, e infatti ai diversi tentativi granata segue il primo gol del Genoa. Complice, in realtà, la leggerezza di Padelli che al 26′ esce completamente dall’area lasciando il via libera al colpo di testa inevitabile di Laxalt. Non fanno neanche in tempo ad esultare i trecento fedelissimi rossoblù che ci pensa Maxi Lopez al 28′ a mettere la toppa rimediando all’errore di poco prima: l’attaccante ruba palla al limite dell’area e insacca la palla in rete ristabilendo la parità. La squadra di casa alza la testa e non vuole starci questa volta: dopo 6′ è Zappacosta a prendere l’iniziativa vincente che da fuori aria mette dentro un destro micidiale a cui Perin non può ribattere.

 

I granata hanno tutte le occasioni e possibilità per mettere il risultato in cassaforte, se non fosse che al 10′ della ripresa gli ospiti di una partita alquanto rocambolesca quasi trovano il gol della rimonta. Ancora Laxalt calibra un cross pericolosissimo per Pavoletti anticipato in modo provvidenziale da Glick. Non sbaglia questa volta Pavoletti al 22′ che servito dal neoentrato Gapkè la mette dentro in scivolata. Sullo scadere del match, è la retroguardia genoana a sbagliare: Tachtsidis la mette erroneamente in rete portando a termine l’iniziativa di Benassi. Non sono finiti i colpi di scena perché Ventura e i suoi , già convinti di aver finalmente portato a casa i tre punti, vengono sorpresi dalla doppietta di testa di Laxalt che riporta tutto in pareggio. Pareggio che fa storcere il naso ai granata, forse con la testa già al big match contro la Juventus,

 

di cui sono state troppe le imprecisioni in difesa, e troppo poca la concentrazione nei momenti in cui si poteva portare a casa il risultato.

 

Valeria Tuberosi