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Incontri a Palazzo Lascaris e al Polo del ‘900

Piero Gobetti costituente

di ilTorinese pubblicato mercoledì 14 novembre 2018

Il progetto “Piero Gobetti costituente” , promosso dal Centro Studi “Piero Gobetti” propone una serie di ricerche su Gobetti e i valori costituzionali e un’attività performativa con gli studenti del Liceo Gioberti, con il patrocinio del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale piemontese e la collaborazione del Polo del ‘900

L’evento “Gobetti e i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione” si articola su una “due giorni” – giovedì 15 e venerdì 16 novembre – nella sede del Consiglio regionale a Palazzo Lascaris e un doppio appuntamento al Polo del ‘900 nel pomeriggio del 16 novembre e di giovedì 29 novembre. Nella mattinata di giovedì 15 novembre, dalle 10,30 alle 12,30, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris si terrà l’incontro con il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Nino Boeti durante il quale gli studenti del Liceo Gioberti presenteranno il progetto Rex/pubblica a cui farà seguito un’attività performativa con l’attrice Marta Di Giulio. Venerdì 16 novembre, alle 9,30, sempre nella Sala Viglione del Consiglio regionale si terrà la prima sessione del seminario su “Piero Gobetti costituente”. Introdurrà e coordinerà Dora Marucco e interverranno Marco Revelli (L’eredità di Piero Gobetti nella Costituente), Cesare Panizza (Ferruccio Parri e Piero Gobetti) e Pietro Polito (Palmiro Togliatti e Piero Gobetti). Nel pomeriggio, alle 15,30, la seconda sessione si terrà nella sala didattica del Polo del ‘900 in via del Carmine a Torino. Introdurrà e coordinerà Ersilia Alessandrone Perona e interverranno Francesco Campobello (Stato e Chiesa in Italia), Francesca Semenzari (Temi europeistici e internazionalistici) e Angela Arceri (Temi gobettiani nelle donne costituenti). Ultimo appuntamento giovedì 29 novembre alle 16,00 nella sala didattica del Polo del ‘900 in via del Carmine a Torino con la tavola rotonda su “Inattualità dei valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione?”. L’incontro sarà introdotto da Pietro Polito e coordinato da Francesco Campobello. Discuteranno Gianluca Bascherini (Non difendere, ma creare.La critica di Piero Gobetti allo Statuto), Chiara Tripolina (Classe dirigente e tirannide nel pensiero di Piero Gobetti), Francesco Pallante (Il conflitto come valore nel pensiero di Piero Gobetti), Fabio Longo (Parlamentarismo e legge elettorale nel pensiero di Piero Gobetti) e Antonio Mastropaolo (Diventare cittadini:il problema dell’educazione in Piero Gobetti). Il richiamo a Gobetti ha un valore di grande attualità e rappresenta un’utile chiave interpretativa per interrogarsi sull’attualità o inattualità dei valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione. L’Assemblea costituente, che ha continuato a svolgere i suoi lavori fino al 31 gennaio 1948, era composta di 556 deputati ed è stata la più alta manifestazione del pluralismo culturale del Paese: in essa si rispecchiarono le principali idee politiche, che avevano le loro radici nei movimenti di pensiero sorti durante il periodo dell’antifascismo e della Resistenza. Scopo degli incontri è rivisitare quella grande stagione dal punto di vista di una minoranza critica ma costruttiva quale è quella impersonata da Piero Gobetti con i suoi scritti, le sue riviste e i suoi libri, concentrando l’attenzione su alcune figure della stagione costituente, ampliando lo sguardo verso i rapporti tra Stato e Chiesa, il punto di vista delle donne e il quadro europeo e internazionale. Un modo originale per interrogarsi sul messaggio di Piero Gobetti.Le ricerche saranno condotte prevalentemente da giovani studiosi, avvalendosi dell’archivio del giovane uomo politico e scrittore, conservato presso il Centro studi Piero Gobetti. Qui è raccolta una consistente documentazione su Gobetti e la tradizione gobettiana che consente di seguire, nei suoi punti di forza e anche nelle sue contraddizioni, la “traccia” da lui lasciata nella nostra storia repubblicana e la sua presenza significativa nelle principali culture politiche nazionali.

 

Marco Travaglini

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