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Accordo con Regione e Ufficio Scolastico

Piemonte: l’associazione “Hikikomori Italia” firma protocollo d’intesa sull’isolamento sociale

di ilTorinese pubblicato giovedì 15 novembre 2018

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO  – Un altro importantissimo traguardo è stato raggiungo dalla nostra associazione genitori che, dopo un lungo lavoro di sensibilizzazione delle istituzioni piemontesi, iniziato con il seminario organizzato a Torino lo scorso 20 febbraio 2018, ha sottoscritto un protocollo di intesa con la Regione Piemonte e l’Ufficio Scolastico Regionale per la identificazione congiunta di strategie di intervento sul fenomeno del ritiro sociale volontario (hikikomori).

 

VANTAGGI PER I GENITORI DI RAGAZZI IN RITIRO SOCIALE

Con la emanazione di questo documento, l’appartenenza all’associazione è da oggi testimonianza di riconoscibilità istituzionale: due istituzioni hanno riconosciuto il nostro fabbisogno e si sono impegnate per studiare e affrontare il fenomeno assieme a alla nostra associazione.

Finalmente le famiglie possono disporre di un documento informativo ufficiale, sottoscritto dalla nostra associazione genitori e da due enti istituzionali, la Regione Piemonte e l’Ufficio Scolastico Piemonte, i quali si impegnano a affrontare il problema. Nel documento sono indicati i principali aspetti del fenomeno hikikomori e questo è utile per sostenere i genitori nelle difficoltà che incontrano quotidianamente nella spiegazione di quello che stanno vivendo i loro figli. La riconoscibilità della associazione porterà maggiore ascolto alle necessità delle famiglie. 

Potranno essere intercettati e aiutati molti ragazzi le cui famiglie non conoscono ancora la natura di quanto accade al loro figlio.

 

VANTAGGI NELLA RELAZIONE CON LE SCUOLE

Il protocollo di intesa renderà possibile un rapporto costruttivo con le scuole dei ragazzi in ritiro sociale volontario, in quanto traccia strade percorribili, dimostrando che il problema del ritiro sociale è affrontabile già con alcuni strumenti disponibili. In particolare sono individuati indirizzi di tipo relazionale e indirizzi di tipo operativo. 

INDIRIZZI DI TIPO RELAZIONALE – il protocollo contiene strumenti educativi e relazionali per l’identificazione degli studenti a rischio di ritiro sociale e per evitare che la loro situazione si aggravi. Gli insegnanti e i genitori avranno delle indicazioni da seguire e strumenti per relazionarsi con i ragazzi hikikomori in modo armoniosamente coordinato per il loro benessere. Grazie all’applicazione delle indicazioni del documento, potremo avere in futuro una minore incidenza del fenomeno hikikomori.

INDIRIZZI DI TIPO OPERATIVO – il protocollo illustra a tutte le scuole del Piemonte le modalità generali con cui possono essere gestite le principali criticità che si incontrano con ragazzi in ritiro sociale volontario. In particolare il documento suggerisce la attivazione di un gruppo di lavoro integrato che coinvolga il consiglio di classe, la famiglia e l’eventuale professionista che segue il ragazzo per lo studio di soluzioni personalizzate. In questo modo le soluzioni operative potranno essere concordate attraverso la redazione di un piano didattico personalizzato, da creare coinvolgendo tutte le parti interessate e garantendo soluzioni equilibrate e su misura.

Il documento, inoltre:

fornisce risposte su come gestire le assenze: in caso in cui un ragazzo non abbia patologie certificabili, sono illustrati i riferimenti normativi utili per gestire un soggetto ritirato in mancanza di certificato medico;riporta indicazioni per far sostenere ai ragazzi le prove di verifica e gli esami in modo più consono alla loro condizione;

Analizza la possibilità di ricorrere all’istruzione domiciliare e le modalità attualmente previste dalla normativa;

affronta il tema della alternanza scuola – lavoro e illustra possibili scenari su come si potrebbe ottemperare a questo adempimento scolastico.

 

E OLTRE LA SCUOLA? STIAMO LAVORANDO

Con il protocollo di intesa si intende intervenire non solo in ambito scolastico, ma in TUTTI gli ambiti di interesse per le famiglie dei ragazzi hikikomori.Infatti si prevede la redazione di ampliamenti e aggiornamenti nei prossimi tre anni, coinvolgendo anche la formazione professionale, i servizi al lavoro e l’ambito socio sanitario. Avremo presto quindi indicazioni orientative a 360 gradi.

E FUORI DAL PIEMONTE?

Il protocollo contiene indicazioni per le istituzioni del Piemonte, ma le indicazioni fornite fanno riferimento a normative nazionali e possono quindi essere utilizzate in ogni regione di Italia. Auspichiamo che, dopo l’emissione di questo documento, tutte le regioni del nostro paese si dotino di uno strumento analogo. I genitori potranno utilizzarlo anche in altri territori, così come l’associazione, sulla scia di un documento già operativo, potrà tentare di replicare il medesimo modello.

CHE COSA RENDE UNICO E INNOVATIVO QUESTO DOCUMENTO?

Il protocollo di intesa tra Hikikomori Italia Genitori, Regione Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte è un documento scritto congiuntamente che garantisce che le indicazioni siano redatte con la collaborazione della rappresentanza delle famiglie, insomma l’associazione è protagonista attiva assieme alle istituzioni. Un’alleanza preziosa per aiutare i ragazzi che soffrono di ritiro sociale volontario.

 

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