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IN ARRIVO DALLA REGIONE I PRIMI 5 MILIONI DI EURO PER LE EMERGENZE. LE SCUOLE RESTANO CHIUSE NELL'ALESSANDRINO

Il Piemonte alluvionato conta i danni e chiede lo stato di emergenza

di ilTorinese pubblicato martedì 14 ottobre 2014

alluvioneIngenti i danni riportati alle infrastrutture e alle abitazioni a causa delle intense precipitazioni che hanno riversato in poche ore oltre 400mm di acqua in una zona che normalmente registra 600 mm di pioggia in un intero anno

 

Torino è stata risparmiata, ma i danni sono ingenti in provincia di Alessandria, colpita nelle scorse ore da una violentissima bomba d’acqua. I danni e i disagi provocati dal maltempo sono considerevoli e rimane l’allerta per il rischio  di frane. Da oggi inizieranno i sopralluoghi necessari per la prima stima dei danni, mentre le pompe dei vigili del fuoco e i mezzi della protezione civile stanno facendo il loro lavoro incessantemente.

 

“Abbiamo chiesto alla Regione di chiedere lo stato di calamità, sono indispensabili nuove risorse”, spiega all’Ansa  Rocchino Muliere, sindaco di Novi Ligure. Oggi  si tiene il vertice in prefettura, per la firma della richiesta dello stato di emergenza.  Intanto  le scuole restano chiuse.Per la prima emergenza arrivano subito 5 milioni di euro della Regione, ha comunicato il governatore, Sergio Chiamparino in Consiglio regionale: “La protezione civile – ha detto – ha dato un tempestivo allarme nel pomeriggio di domenica. Ci sono profondi disagi a Novi Ligure con alcuni sottopassi bloccati e frane nella zona collinare. Ma la situazione al momento è sotto controllo”.

 

 Il presidente della Giunta ha spiegato che ci sono realtà in tutto l’arco alpino da monitorare, anche in valle Strona, sopra Omegna, e nelle valli laterali dell’Ossolano. I 5 milioni che la Regione metterà a disposizione fanno parte di un fondo derivante dalle accise sulla benzina, destinato all’ emergenza per interventi di sistemazione del territorio. Quanto all’ospedale di Novi ligure, invece, l’iniziale allagamento è stato prontamente arginato e con lo spostamento di persone e materiali non si sono registrati danni.

 

Ingenti, invece, i danni riportati alle infrastrutture e alle abitazioni a causa delle intense precipitazioni che hanno riversato in poche ore oltre 400mm di acqua in una zona che normalmente registra 600 mm di pioggia in un intero anno. Molte le frane registrate in collina provocate dalle infiltrazioni, Critica la situazione in Val Curone e Val Grue. Sono interrotte l’ex statale 35 Serravalle-Tortona all’altezza di Cassano, a causa del cedimento della banchina stradale, e la statale 10 tra Tortona e Voghera.

 

“Chiederemo sicuramente lo stato di calamità per questa zona – ha dichiarato l’assessore alla Difesa del suolo, Francesco Balocco – Il sistema di Protezione civile ha svolto egregiamente il proprio compito e l’allerta meteo è stata tempestivamente diramato già nella serata di domenica. La Regione aveva stanziato i fondi necessari per realizzare opere di messa in sicurezza di alcune criticità già emerse in precedenti alluvioni. Molte di queste opere sono state realizzate, altre purtroppo sono rimaste ferme a causa di problemi burocratici. Alcuni Comuni hanno ricevuto i fondi ma non possono spenderli perché bloccati dal Patto di stabilità. Continueremo a monitorare costantemente la situazione in coordinamento con la Protezione civile e l’assessore Valmaggia, che supervisiona le operazioni”.