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La tredicesima edizione si interroga sull'importanza di mantenere da adulti la semplicità la curiosità e la capacità di farsi domande tipiche dei bambini

“Piccolo me”. Al via Torino Spiritualità

di ilTorinese pubblicato giovedì 21 settembre 2017

“Piccolo me. Restare o diventare bambini”. Nella sua tredicesima edizione, quest’anno, Torino Spiritualità, in programma a Torino dal 21 al 25 settembre prossimi, rivolge lo sguardo al mondo dell’infanzia, cercando, però, di intravedere nell’universo degli adulti ciò che è rimasto del loro essere piccoli, dalla semplicità alla grandezza dei sentimenti, passando per slanci, incertezze e paure. Secondo il curatore di questa edizione, Armando Bonaiuto, l’infanzia non rappresenta un’età chiusa in se stessa, destinata a dissolversi e concludersi, ma un percorso aperto, che scorre attraverso le varie fasi della vita. Walter Benjamin osservava che nei bambini esiste una curiosità che si può definire “nomade”, vale a dire amante della sorpresa, dell’imprevedibile e della meraviglia. Essa è capace di sottrarsi a qualsiasi regola; qualsiasi tentativo di soddisfarla preventivamente con oggetti ad hoc è destinata a fallire. I bambini, per esempio, amano correre senza una meta e riescono a costruire dei mondi alternativi, improvvisando relazioni e connessioni con la fantasia.

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Appuntamenti molto attesi della rassegna sono quelli con Silvio Orlando e Luigi Lo Cascio al teatro Carignano, giovedì 21 e venerdì 22 settembre rispettivamente, con i lavori teatrali intitolati “La vita davanti a sé” con Orlando e “Le strade” con Luigi Lo Cascio sul palcoscenico. Nella prima di queste piece, tratta dal romanzo di Roman Gary, protagonista è Momo’, un ragazzino di dieci anni con molta vita davanti a sé, che risiede a pensione presso Madame Rose, ex prostituta ebrea, che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli incidenti sul lavoro delle colleghe. Intorno a lui la variopinta e vitale gente del quartiere di Belleville. In “Le strade” un uomo e un bambino, padre e figlio, percorrono strade di cenere attraverso un paesaggio esausto. Sono l’uno il mondo intero dell’altro, impegnati in un viaggio tenace verso la costa. A guidarli è la convinzione di essere i “buoni”, coloro che portano il fuoco, in un universo da cui è stata bandita qualsiasi luce. Luigi Lo Cascio dà voce alla profezia che è valsa al suo autore, Cormac McCarthy, il premio Pulitzer, per un romanzo indimenticabile sugli aspetti migliori e peggiori dell’essere umano.Martedì 19 settembre si terrà nella Sala Grande del Circolo dei Lettori un evento introduttivo, un Open chor gratuito, cui potranno partecipare tutti, senza limiti di età e senza vincoli di esperienze nell’ambito delle arti del spettacolo. I partecipanti sono invitati a unirsi al canto e alla danza con la loro importante presenza. Un altro evento d’interesse sarà, mercoledì 20 settembre, alle 21, sempre al Circolo dei Lettori, nella sala Grande, la lettura dal titolo “Lo strano caso di Peter Pan”, in cui Davide Ferraris ripercorrerà in modo originale le pagine del romanzo di James Barrie, andando alla ricerca dell’unico vero bambino che non cresce mai.

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La lezione di apertura di Torino Spiritualità sarà affidata a Theodore Zeldin, nella chiesa di San Filippo Neri, giovedì 21 settembre alle 18, dal titolo “Curiosi come bambini”, che sarà anche uno spuntondi riflessione sulla preziosa funzione interrogativa, tipica dell’infanzia, che, con la crescita, purtroppo, va scomparendo. Con essa si perde l’impulso a rovistare in cerca della verità e a lasciarsi stupire dalle proprie scoperte, cadendo in una rigidità mentale, il cui unico rimedio è quello di porsi domande. Tra i relatori di Torino Spiritualità figura anche Enzo Bianchi, che interverrà domenica 24 settembre al teatro Carignano alle 10, tenendo una conferenza dal titolo ” Chi semina nel pianto raccoglierà nella gioia”. Alle 12, sempre al teatro Carignano, sarà la volta di Moni Ovadia, che interverrà sul tema “Non è nei cieli. Quando Dio gioca a nascondino con l’uomo “, una disputa talmudica tra grandi maestri. Alle 15 per il ciclo “Se non diventerete come bambini”, sempre al teatro Carignano, parlerà lo psicanalista e saggista Massimo Recalcati. Il suo intervento si concentrerà sulla figura del bambino, divenuto idolo del nostro tempo. Secondo lo studioso è necessario distinguere tra due statuti di bambini, i piccoli tiranni che assoggettano i loro genitori e gli innocenti capaci di sorprendersi di fronte allo splendore del mondo.

Mara Martellotta

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