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Consulta delle associazioni del volontariato animalista della Città di Torino

No a petardi e botti durante le feste

di ilTorinese pubblicato giovedì 10 dicembre 2015

cani-fotoFestività di Natale 2015 e Capodanno 2016. Botti, petardi e fuochi pirotecnici. Richiesta di sensibilizzazione dei cittadini e di attività di prevenzione e di contrasto da parte dell’Amministrazione Comunale

 

 La lettera inviata al Sindaco di Torino

 

Egregio Signor Sindaco, egregi Assessori

 

          come purtroppo é ormai diventata una insensata tradizione, subito dopo la celebrazione della festa dell’8 dicembre – “Immacolata Concezione” – in città iniziano ad esplodere botti, petardi e fuochi pirotecnici vari, nonostante che l’art. 48ter del Regolamento di Polizia Urbana n. 221 e l’art. 9, comma 23, del Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città, il n. 320, sanciscano, ormai da più anni, il divieto assoluto del loro utilizzo su tutto il territorio comunale.

 

          Tale usanza, peraltro alquanto stupida, pericolosa e priva di alcuna valida giustificazione, che si intensifica con l’approssimarsi del Natale, raggiungendo poi l’apice a Capodanno, è fortemente nociva non solo per tutti gli animali, ma anche per moltissimi cittadini, specialmente per quelli più sensibili ai rumori, quali gli anziani, i bambini piccoli e gli ammalati.

 

          Pertanto, anche quest’anno, si chiede alle S.V. che l’Amministrazione Comunale intraprenda, al più presto, una idonea campagna informativa sull’esistenza di tale divieto, attraverso tutti i canali ritenuti utili (giornali, televisioni, radio, manifesti, ecc.); contestualmente, mediante il personale della Polizia Municipale, svolga una capillare opera di sensibilizzazione, specialmente nei confronti dei più giovani, davanti alle scuole, sui rischi che si corrono utilizzando i vari botti e, allo stesso tempo, attui anche un costante e capillare controllo sulla vendita degli artifici pirotecnici, specialmente nelle aree mercatali, per impedire la vendita di quelli illegali..

 

          E’ sottinteso che, tutta questa preziosa attività preventiva, deve essere poi affiancata anche da quella repressiva, di fronte ai casi di chiara violazione del divieto, anche a seguito delle segnalazioni dei cittadini, per garantire a tutti un vivere in piena sicurezza, sicurezza che, però, molto spesso viene messa a repentaglio dai gesti sconsiderati ed irresponsabili di pochi soggetti.

 

          Infine, signor Sindaco, signori Assessori, visto il clima di internazionale preoccupazione che si sta vivendo dopo i noti fatti di Parigi, vorremmo invitarLa a valutare la possibilità di proporre alle Autorità di Pubblica Sicurezza (il Prefetto ed il Questore) se non sia il caso di vietare la vendita degli artifici pirotecnici di qualsiasi tipologia, facendo al limite eccezione per solo quelli già definiti “di libera vendita“, almeno nella città di Torino, se non in tutto il territorio provinciale.

 

Si coglie l’occasione per inviarLe cordiali saluti.

 

              Torino, 8 dicembre 2015                                                        

 

IL PRESIDENTE

 

Marco Francone