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LE RICETTE DELLA POLITICA E DELLA CURIA PER CONTRASTARE IL DECLINO

Patto anticrisi Chiampa-Fassino-Nosiglia per il futuro di Torino

di ilTorinese pubblicato sabato 27 settembre 2014

nosiglia fassinochiampa foto comuneIl governatore: “Ci vuole una riforma radicale sulla spesa, a cominciare dalla sanità e dai trasporti”. Il sindaco: “Urge un patto per lo sviluppo”

 

Mentre la Confartigianato Torino, nella sua assemblea annuale lancia l’allarme per il rischio chiusura di 400 imprese in Piemonte prima della fine dell’anno, non solo le istituzioni – dalla Regione al Comune – e le categorie produttive cercano di scendere in campo (un campo piuttosto ardio, in realtà) per contrastare la crisi. Anche la curia torinese vuole fare la sua parte e propone “un nuovo patto sociale e generazionale” tra le realtà formative, industriali e lavorative. E’ l’idea dell’ arcivescovo Cesare Nosiglia, per l’assemblea sull’Agorà sociale, tenutasi oggi al Centro Incontri della Regione. L’iniziativa si è proposta come una sintesi del lavoro  che ha coinvolto realtà laiche e ecclesiali del territorio. Nelle intenzioni di Nosiglia, l’incontro dovrebbe favorire “progetti di microcredito e collaborazione con le fondazioni”.

 

Al summit ecclesiale, a nome della  la Regione Piemonte è intervenuto il governatore Sergio Chiamparino. Se il Piemonte vuole recuperare risorse per investire sullo sviluppo, ha detto il presidente “serve un cambiamento radicale. Per individuare  risorse da investire su industria, agricoltura, formazione e politiche sociali, ci vuole una riforma radicale sulla spesa, a cominciare dalla sanità e dai trasporti. Abbiamo una grande incertezza sui bilanci consuntivi 2013”. Considerazioni condivise dal primo cittadino Piero Fassino, anche lui in prima fila all’Agorà, con i vertici delle associazioni di categoria subalpine.

 

“Un grande patto per lo sviluppo che unisca la società, perchè la forbice tra chi ce la fa e gli ultimi è sempre maggiore”. Così il sindaco, che ha evidenziato come dall’inizio della crisi  ad oggi la percentuale di torinesi che vivono in povertà assoluta è cresciuta dal 4% al 7%.  “Quello che il premier Renzi sta facendo – ha detto invece Licia Mattioli, leade degli industriali  – è dettato dal buon senso del padre di famiglia, dobbiamo superare un passato che non ci ha portati da nessuna parte. La riforma del lavoro è attesa da tanti”.

 

E nell’ottica anticrisi è anche il ‘tour’ della giunta regionale attraverso le province piemontesi, (prima tappa già effettuata ad Asti) per confrontarsi con associazioni economiche, sindacali e sindaci del territorio. “Un percorso di dialogo e di ascolto per concentrare gli sforzi in un periodo nel quale le risorse economiche sono scarse e c’è la necessità di lavorare con unità di intenti. Abbiamo davanti a noi una stagione di grandi trasformazioni”, sostiene Chiamparino.

 

(Foto: www.spaziotorino.it – Il Nostro Tempo)

 

 

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