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NEGLI ULTIMI ANNI I PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA HANNO COINVOLTO CIRCA 1600 IMPRESE

Parola d’ordine: internazionalizzare. 12 milioni in arrivo per le imprese piemontesi

di ilTorinese pubblicato sabato 6 agosto 2016

Urge incrementare il livello di internazionalizzazione delle imprese piemontesi, ed ecco che la Regione ha disposto l’avvio, con una dotazione di 12 milioni di euro, di un nuovo ciclo triennale dei progetti integrati di filiera.

piemonte regione

“Gli ambiti interessati – spiegano in piazza Castello – sono quelli individuati dalla Strategia di specializzazione intelligente: automotive, aerospazio, chimica verde, tessile-abbigliamento, agroalimentare, meccatronica, salute e benessere. L’azione sarà operata in sinergia con Poli di innovazione, distretti e piattaforme. Ulteriori filiere potranno essere individuate a seguito di analisi sulla consistenza economica e propensione all’internazionalizzazione, nonché nell’ambito di specifiche consultazioni di partenariato. La progettazione preliminare ed esecutiva, il coordinamento delle attività e la realizzazione delle azioni saranno affidate al Centro estero per l’internazionalizzazione”.

Secondo l’assessora regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis  “L’esperienza di Ceip sarà importante per individuare i programmi più adeguati sulla base dei profili delle imprese partecipanti. Le misure verranno costruite sulla base delle conoscenze acquisite, stimolando allo stesso tempo il ruolo strategico di Ceip e valorizzandone le competenze”.

Si punterà sui percorsi collettivi per la crescita culturale e competitiva per le imprese che intendono proporsi sui mercati internazionali, anche adeguando i propri prodotti. Per azioni di investimento si intendono invece le attività di preparazione all’internazionalizzazione da parte delle singole imprese, attraverso l’assistenza continuativa e la partecipazione collettiva a fiere ed eventi.

Negli ultimi anni i progetti integrati di filiera hanno coinvolto circa 1600 imprese che hanno contribuito con investimenti propri per oltre 2 milioni di euro aggiuntivi rispetto al contributo pubblico, regionale e camerale.